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Un affare da milioni di dollari: così la famiglia si contende il lascito di Mandela

I litigi tra i familiari cui da mesi si assiste attorno al letto di morte “prenderanno una piega ancora più brutta”, dicono vari analisti. Solo il luogo della sua tomba attirerà milioni di visitatori. Pronti i calchi dell’impronta della sua mano, una linea di vini e vestiti

06 dicembre 2013

In esclusiva da News from Africa
NAIROBI – La ricca eredità che Mandela si è lasciato alle spalle è stata oscurata da faide familiari incessanti, che hanno sollevato dubbi riguardo alle capacità dell’eroe dell’anti-apartheid di tenere insieme la propria famiglia. Analisti ritengono che mentre Mandela è riuscito a tenere insieme il paese e la sua scomparsa possa riaccendere ostilitá raziali ed etniche, egli non sia riuscito a tenere altrettanto unita la propria famiglia, da cui i litigi inscenati sui media mentre, l’estate scorsa, egli giaceva nel proprio letto di una morte che sembrava imminente. 

Edward Kisiangami, analista politico, afferma che se c’è stata una sfera nella quale Mandela ha fallito è stata quella della gestione della propria famiglia. “I litigi a cui abbiamo assistito sono il risultato della sua incapacità di tenere insieme la propria famiglia. Forse ha speso cosí tanto tempo nelle politiche nazionali e nella lotta per la liberazione proprio a spese della famiglia”, afferma Kisiangani, aggiungendo che Mandela non ha preso una saggia decisione divorziando dalla moglie Winnie, che le è stata accanto durante la reclusione.

Opinioni simili sono echeggiate da Joe Oloch, un altro analista politico che sostiene che Mandela ha contribuito alla disintegrazione della famiglia a causa dei suoi numerosi matrimoni. “Ovviamente, alcuni dei figli e dei nipoti si sono sentiti tagliati fuori ed hanno dovuto imporsi, e da ció derivano gli interessi attualmente disputati”, afferma Oloch.

Fra i litigi che hanno causato imbarazzo quando il presidente Barack Obama stava visitando il paese a metà 2013 c’è stata la reinumazione dei tre figli di Mandela nel cimitero di famiglia. Il nipote piú grande di Mandela, Mandla, nel 2011 aveva esumato i corpi da Qunu, dove lo stesso Mandela desiderava esser sepolto. Senza consultare la famiglia, Mandla trasferí i corpi a Mvezo, sperando che anche il nonno venisse sepolto li, contrariamente ai suoi desideri.

L’Arcivescovo in pensione Desmond Tutu, che fu coinvolto nella lotta anti-apartheid con Mandela, ha avvertito la famiglia che in tal modo rischiavano di macchiare l’ereditá dell’icona attraverso i loro disaccordi pubblici. “Per favore, per favore, per favore potremmo non pensare soltanto a noi stessi? È quasi come sputare in faccia a Madiba - aveva detto - La vostra angoscia, ora, è l’angoscia della nazione – e del mondo. Vogliamo abbracciarvi, sostenervi, far brillare il nostro amore per Madiba attraverso di voi. Per favore, potremmo cercare di non infangare il suo nome?”

Ma la veritá è che la famiglia si è battuta per i beni di Mandela anche quando egli era ancora in vita.

Con la sua morte, le dispute familiari sono destinate a prendere una brutta piega, stando alle recenti accuse e contro-accuse fra i membri della famiglia. Secondo la figlia piú grande di Mandela, Makaziwe Mandela, Mandla Mandela è interessato solo ai soldi che verrebbero dal sito della tomba. Ma da parte sua, Mandla afferma che i figli di Mandela sono quelli che lottano per il controllo di compagnie istitutite dal leader anti-apartheid e sono quindi quelli interessati nel denaro. “Questa è la stessa famiglia che ha portato il loro stesso nonno in tribunale per i suoi soldi,” ha detto ai media in Sudafrica.

Ciò che non può essere negato è il fatto che oltre ad essere un affare di famiglia, la lotta riguardante il luogo di sepoltura di Mandela è una lotta pubblica su quello che diventerà un luogo storico nazionale. Data la sua statura internazionale, il luogo della tomba di Mandela diverrà certamente una delle principali attrazioni turistiche del paese, generando milioni di dollari e cambiando le vite dei villaggi dove Mandela alla fine verrá sepolto.

Certo è che le dispute familiari sono tutte relative al denaro. La disputa sul luogo di sepoltura è solo la punta dell’iceberg. Ancora piú interessante è il fatto che le due figlie maggiori di Mandela insieme ad alcuni suoi compagni nella lotta contro l’apartheid siano coinvolti un una battaglia in tribunale riguardante le impronte della mano dell’eroe incise con l’immagine della mappa dell’Africa.

I dipinti delle impronte della mano di Mandela, che portano il suo marchio, avranno il valore di 10 mila dollari ciascuna. Considerato che mille di esse sono già state fatte, la posta in gioco è molto alta, alimentado le dispute familiari.

A parte le preziose opere d’arte, la figlia di Mandela Makaziwe ha lanciato un’etichetta vinicola chiamata “House of Mandela”. Non facilita le cose che due delle sue nipoti hanno partecipato ad un reality televisivo chiamato “Essere Mandela”, mostrando il loro stile di vita materialista, oltre ad aver avviato una linea d’abbigliamento chiamata LWTF, un acronimo per l’autobiografia di Mandela, “La Lunga Strada Verso la Libertá”.

La domanda che rimane sulle labbra degli osservatori è: chi dovrebbe controllare il patrimonio e l’immagine di Mandela? Ma le faide familiari hanno certamente lasciato una macchia sulla sua altrimenti ricca eredità. (Zachary Ochieng. Traduzione di Sara Marilungo)

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