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"Fate durare di più i vostri vestiti": parte la campagna del Regno Unito

Lanciato oggi un piano per evitare che finiscano in discarica 350 mila tonnellate di indumenti. L'obiettivo è ridurre del 15% carbonio, acqua e rifiuti entro il 2020. Tra gli aderenti, catene di moda e la stilista Stella McCartney

11 febbraio 2014

boxROMA – E’ stato lanciato oggi nel Regno Unito il piano d'azione abbigliamento sostenibile (Scap). Quello che si propone ai cittadini è di prolungare la durata del loro abbigliamento al fine di evitare che finiscano in discarica 350 mila tonnellate di indumenti, per un valore approssimativo di 168 milioni di euro. Negozi di moda tra cui Tesco, M&S e Next, la stilista Stella McCartney e associazioni di beneficenza hanno unito le forze per impegnarsi a ridurre del 15% carbonio, acqua e rifiuti in discarica oltre a una riduzione del 3,5% dei derivanti da capi d'abbigliamento entro il 2020.

Secondo la campagna, le famiglie britanniche hanno in casa 36 milioni di euro in vestiti che non sono stati indossati nel corso dell'ultimo anno, mentre 350 mila tonnellate di vestiti equivalenti a 168 milioni di euro, vanno a finire nei cassonetti ogni anno. La famiglia media nel Regno Unito compra circa 2 mila euro di indumenti ogni anno.

La campagna è stata sviluppata da Wrap, l'organizzazione dietro “Love food hate waste”, che aiuta i consumatori a sprecare meno cibo. L’amministratore delegato di Wrap, Liz Goodwin, ha spiegato: "I vestiti costano denaro. Non ottenere il massimo da loro scambiando e combinando capi di abbigliamento, riparando gli oggetti preferiti, vendendo o donando ai negozi di beneficenza significa non apprezzare quel denaro duramente guadagnato", scrive il quotidiano The Guardian

Così oggi Wrap ha anche lanciato una campagna per i consumatori, ”Love your clothes”, il sito web che dà consigli ai consumatori su come si può prolungare la vita dei vestiti, risparmiare denaro e tenerli fuori dalla discarica, su come scegliere l'abbigliamento adeguato perché duri più a lungo, sull'acquisto di vestiti di seconda mano, sull’utilizzo di metodi di lavanderia a basso consumo energetico che mantengono i vestiti in buono stato, riparazione e modifica, così come donare, scambiare o vendere oggetti indesiderati. Il sito mostra anche come vestiti troppo danneggiate o rovinate possono ancora essere donati per il riciclaggio piuttosto che finire nella spazzatura.

Se vengono rispettati gli obiettivi della campagna Scap, nel Regno Unito ci si aspetta un risparmio annuo di carbonio equivalente a rimuovere 250 mila automobili dalla strada.

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