:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

In primo piano:
European drug report 2016

31/05/2016

Stampa Stampa

Sette anni di lavori e di beffe: l’odissea del centro autismo dell’Irpinia

Per la struttura, che sarebbe l’unica di eccellenza al Sud, ci sono 3,8 milioni già destinati, ma l’ultima tranche da 1,2 milioni è bloccata presso la Regione Campania “in perenzione amministrativa”. L’esasperazione delle 100 famiglie dell’Aipa seguita anche da Napolitano

02 marzo 2014

boxNAPOLI - Dodici anni di lavori incompiuti e circa 3 milioni e 820 mila euro destinati, che continuano ad essere per metà bloccati nei Palazzi (all’appello manca infatti 1 milione e 638 mila euro). Un’opera pubblica che ha appena subito l’ennesimo stop, esasperando tante famiglie. Questa è la storia del centro per l’autismo di Avellino, un’odissea che rischia di diventare l’ennesimo, sconcertante caso di spreco di soldi pubblici al Meridione.

I protagonisti sono: da una parte, le 100 famiglie dell’Aipa, l’Associazione Irpina Pianeta Autismo, guidata dalla presidente Elisa Spagnuolo, medico, che chiede a gran voce di aprire la struttura; dall’altra parte, non si sa bene chi. Di sicuro c’è solo che, posata la prima pietra nel 2007, il centro non è stato completato e il cantiere è fermo, di fatto, ancora una volta. Una struttura, situata in località Valle, che sarebbe al servizio dell’intero territorio irpino (dove si calcola la presenza di quasi 2 mila pazienti autistici) e del Sud Italia.

Centro autismo in Avellino - esterno

L’ultima, recente beffa: il Comune di Avellino non avrebbe recepito circa 1 milione e 217 mila euro di fondi regionali facenti ancora parte del primo lotto di lavori necessario alla ditta “Domenico Piano” per completare i lavori e rendere operativo il centro. Il lotto in questione ammonta complessivamente a 2.168.861 euro, dei quali 952.191 mila già regolarmente erogati. In passato, oltre quest’ultimo importo, erano stati erogati anche altri soldi a saldo di vari stati di avanzamento lavori: precisamente 1.233.925 euro, in tre tranche: la prima da 415.925 euro, la seconda da 402.050 e la terza da 415.950. Secondo le ultime stime dell’avvocato dell’Aipa, Gaetano Manzi, alla Regione Campania “trattengono” ancora, relativi  al secondo lotto di finanziamento, circa 331.100 euro di fondi europei.

L’ultima grana riguarda dunque quel milione e 217 mila euro del primo lotto (dato ufficializzato alla prefettura di Avellino il 12 marzo 2013) che, a causa del mancato recepimento da parte del Comune di Avellino, sono restati nelle casse della Regione Campania “in perenzione amministrativa”. Ciò significa che, adesso, la Regione Campania dovrebbe reinserire nuovamente tali finanziamenti nel suo bilancio e il Comune di Avellino dovrebbe richiederli entro una scadenza ben precisa; cosa peraltro che l’amministrazione comunale avrebbe già fatto. Ma i soldi non si vedono e il centro per l’autismo resta al palo. «Purtroppo - afferma la stessa Spagnuolo, mamma di Francesca, affetta di autismo - ogni volta che ti avvicini al traguardo, questo ti viene spostato più in là, da una mano invisibile e sbeffeggiante». Di questa vicenda, non si comprende nemmeno il decennale immobilismo dei politici campani, che invece dovrebbero affrettarsi a realizzare un’opera pubblica così importante e visibile.

centro autismo Irpinia

In questi giorni, mentre la ditta appaltatrice non riceve i pagamenti, solo uno o due operai sono al cantiere. L’intera vicenda è talmente sofferta che il precedente prefetto di Avellino, Umberto Guidato, volle istituire un tavolo permanente dedicato, rispondendo all’appello dei genitori. Proprio in prefettura, il 20 febbraio scorso, si è riunito il Sesto tavolo tecnico permanente sull’autismo. «Assenti gli amministratori comunali - racconta la presidente dell’Aipa, Spagnuolo - un tecnico responsabile unico del procedimento, l’architetto Donatella Romano, ha evidenziato che la mancata assegnazione dei fondi regionali ha determinato un rallentamento nel prosieguo dei lavori ma che l’impegno del Comune è di far rispettare i tempi programmati, inserendo anche contributi e finanziamenti che poi saranno saldati dalla Regione Campania». Tuttavia già nel 2012, altri 817.975 euro destinati alla ditta costruttrice che aveva presentato l’ultimo stato di avanzamento dei lavori (pari a 908.270 euro) “si erano fermati” fra Napoli e Avellino. «Li “sbloccò” - ricorda Spagnuolo - il nostro avvocato Manzi, a forza di diffide al sindaco di Avellino e al presidente della Regione Campania. In quel frangente, noi genitori, sostenuti dal nostro sacerdote, occupammo simbolicamente la strada provinciale di contrada Serroni. Adesso non escludiamo un’altra clamorosa protesta collettiva per il nuovo rischio di chiusura del cantiere di Valle».

Il centro di servizi e assistenza socio sanitaria per persone autistiche di località Valle è stato studiato, nei minimi particolari, per soddisfare ogni esigenza delle persone affette da autismo: dall’infanzia, all’età adulta, al “dopo di noi”. Gli architetti che hanno progettato la struttura di Avellino si sono ispirati alle migliori farm community statunitensi, dove ci si prende cura degli autistici secondo i protocolli più avanzati. «Noi vogliamo garantire l’esistenza dei nostri figli - affermano i genitori dell’Aipa onlus - puntando tutto sulla qualità: sia della struttura, sia della gestione ». Il 4 aprile dello scorso anno, come emanazione dell’Aipa, hanno fondato anche la cooperativa sociale Pianeta autismo: svilupperà progetti di vita e riabilitazione sull’autismo, in collaborazione con le Istituzioni. Per il Sud, dove sarebbe l’unica struttura pubblica di eccellenza, il centro di Avellino si rivelerebbe fondamentale non solo per le persone autistiche dell’Irpinia che oggi sono accompagnate a Cicciano (Napoli) per curarsi. A Cicciano, infatti, c’è il centro di un’altra onlus, l’Aias. «Le nostre famiglie - spiega la presidente dell’Aipa, Elisa Spagnuolo - per recarsi a Cicciano pagano, ogni mese, 350 euro solo per il minibus; è chiaro che, alla lunga, molti genitori non riescono a sostenere le spese che, ovviamente, non sono solo quelle del trasporto».

Centro autismo in Irpinia. Esterno con i genitori

Così l’appello dei genitori irpini è arrivato fino alla Presidenza della Repubblica, che ha già sollecitato la Regione Campania e a quella della Camera. Nel 2013, a visitare il centro in costruzione sono arrivati, fra gli altri, Guglielmo Epifani, in qualità di segretario nazionale del Pd e Beppe Grillo. L’Aipa ha scritto anche a papa Francesco, ricordando il sostegno della parrocchia di San Ciro e del suo sacerdote, padre Luciano e la Fiaccolata delle Cento Candele fatta sul sagrato della chiesa “per smuovere la sensibilità di una società arida e priva di valori”. Dal gennaio al giugno dello scorso anno, a lavori ancora una volta bloccati, l’Aipa si vide costretta a presidiare il il centro abbandonato per evitare atti vandalici e di sciacallaggio: i genitori hanno vissuto nel cantiere giorno e notte, difendendo un’opera decisiva per la vita dei propri figli.

Anche la stampa locale sostiene l’Aipa, sempre con maggior decisione: da Il Ciriaco, a Irpinia News a Irpinia24. Il Corriere dell’Irpinia ha preso l’iniziativa di raccogliere firme di solidarietà per la ripresa dei lavori al centro per l’autismo ricevendo, in poche settimane, oltre 6 mila adesioni. La battaglia dell’Aipa è sostenuta anche da: Acli, Alta Marea, Aprea, dalla sezione avellinese dell’Associazione nazionale carabinieri, dall’Auser, dalla Caritas diocesana, dalla Cgil, dalla Cisl, dall’Ugl, dalla Uil, dalla comunità parrocchiale di San Ciro, dalla Consulta comunale dei Diversamente Abili, dal Gruppo infermieri professionali della Unità operativa di medicina interna dell’azienda ospedaliera “San G. Moscati” di Avellino e da altre associazioni cittadine. (Paolo Giovannelli)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Centro autismo Irpinia

Stampa Stampa