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Anoressia e bulimia, parte da un fiocco lilla la riscossa dei genitori

Sabato 15 Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare. Cresce l’associazionismo di auto-aiuto tra famiglie. Diffusi i nuovi dati ministeriali sul fenomeno: insorgenza sempre più precoce, 6 pazienti su 10 hanno anche altre patologie psichiatriche

13 marzo 2014

Giornata nazionale Anoressia 2014. Loghino

Ha come simbolo un fiocchetto lilla la riscossa delle famiglie e delle università contro i disturbi del comportamento alimentare, un problema che interesserebbe in Italia circa 600 mila giovanissimi, soprattutto di sesso femminile (solo il 20% maschi, ma in grande crescita). Il fiocchetto accomuna le tante iniziative che in varie città italiane si svolgeranno sabato 15 marzo, nella terza giornata nazionale contro i Dca. Una giornata non ancora riconosciuta ufficialmente a livello ministeriale (come i promotori chiedono vivamente), ma che quest’anno registra, oltre a una crescita di iniziative, anche diverse novità.

Anzitutto la diffusione dei dati nuovi di una ricerca del ministero della Salute durata due anni e basata su quasi 1.400 pazienti tra 8 e 17 anni in sei centri italiani per il trattamento dei Dca. Ne emerge, tra i tanti aspetti interessanti, che il 60 per cento di questi pazienti è affetto anche da altre patologie di tipo psichiatrico. La ricerca indaga anche i fattori “predittivi” e di rischio (sempre più precoce) di insorgenza del disturbo, e dice anche quali sono i danni irreversibili che possono generarsi.

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La riscossa è data dalla nascita imminente di ben tre master universitari sul tema, a Udine, Milano-Bicocca e Padova, ma soprattutto dalla creazione in varie città d’Italia di una rete sempre più fitta di associazioni basate sull’auto-aiuto tra genitori, che cercano così di reagire all’autodistruzione che si trovano a osservare impotenti nei loro figli. L’equilibrio delle famiglie è infatti letteralmente devastato dalla presenza di un caso di Dca, patologia che assume i volti più disparati e non solo quello (comunque largamente maggioritario) dell’anoressia. “Si iniziano viaggi della speranza alla ricerca di risposte efficaci – dicono i promotori di un’associazione umbra -, shopping terapeutici che non fanno che aumentare l'incomprensione di tale fenomeno. Il nostro intento è di non lasciare più nessuna famiglia isolata,di costituire una rete di comunicazione e relazione in grado di garantire il massimo dell'informazione e della risposta”.

Su RS, l’agenzia giornalistica di Redattore Sociale riservata agli abbonati, i servizi completi sulle iniziative per la giornata, sui dati, sull’associazionismo familiare.

In area gratuita un articolo sulla bambola con misure umane e “anti-Barbie” che sta per essere lanciata negli Usa.

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Tag: Anoressia, Bulimia, Donne, Adolescenza

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