:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Vuoi un matrimonio etico? Anche la wedding planner diventa equosolidale

Sono sempre di più le persone che vogliono una cerimonia che rispetti standard di solidarietà e giustizia: dall’abito da sposa alle fedi alla luna di miele. Per questo è nata una figura specializzata che assiste gli sposi per assicurare che il giorno del sì sia eticamento corretto fino all’ultimo dettaglio

11 aprile 2014

boxROMA – L’abito da sposa confezionato da sarte che lavorano in Bangladesh in un progetto di cooperazione, le bomboniere equosolidali, il catering per la cerimonia con prodotti fatti in carcere o su terre confiscate alle mafie, le partecipazioni stampate su carta da riciclo: anche per il giorno più bello c’è chi sceglie una filiera completamente etica. Sono sempre di più, infatti, le persone che vogliono un matrimonio che rispetti non solo standard di qualità ma anche di equità e giustizia. A dimostrarlo è l’ampia scelta di prodotti sul mercato specializzati e attenti al valore aggiunto della solidarietà. E che ormai permettono una cerimonia etica dalle fedi nuziali al book fotografico fino al banchetto di nozze per gli invitati e alla luna di miele. Una richiesta che ha fatto nascere anche una figura  professionale totalmente nuova: la wedding planner equosolidale. Una persona cioè che assiste gli sposi per assicurare che il giorno del sì sia eticamente corretto fino all’ultimo dettaglio.

A dotarsi di questa figura è stata, ad esempio, la cooperativa di commercio equo e solidale Pangea niente troppo ( che a Roma gestisce 4 botteghe del mondo). “Abbiamo deciso di offrire un servizio dedicato perché sono sempre di più le persone che ci chiedono cerimonie solidali a 360 gradi – spiega Mariapia Di Zillo, wedding planner equosolidale della cooperativa Pangea-Nientetroppo -. Prima ci occupavamo essenzialmente di bomboniere e partecipazioni, non solo per matrimoni ma anche per battesimi, comunioni e feste di laurea. Ora abbiamo deciso di ampliare l’offerta per venire incontro a chi ci chiede una cerimonia che rispetti il più possibili principi etici e di solidarietà”. E così oltre le bomboniere della filiera equosolidale Altromercato, si può scegliere una luna di miele orientata al turismo responsabile. “In questa attività ci appoggiamo alla rete di Viaggi e miraggi, – spiega Di Zillo – un consorzio di organizzazioni non profit che permette di viaggiare rispettando le comunità locali”. Mentre per gli abiti da sposa c’è Equostyle:   le stoffe (sete e cotoni) vengono confezionate da un gruppo di produttori del progetto Aarong del Bangladesh e trasformate in abiti da cerimonia da una sartoria bresciana. Anche il buffet è solidale, grazie alla collaborazione con Ethicatering, un servizio specializzato che propone per il banchetto della cerimonia i prodotti fatti in carcere ma anche frutto delle terre confiscate alle mafie.

 Ma l’offerta è molto più ampia e comprende anche gli accessori, le partecipazioni e il trucco, tutto rigorosamente nel rispetto dei principi di equità. La gioielleria Belloni di Milano, realizza ad esempio “fedi etiche”,  con l’oro proveniente da cooperative minerarie presenti in diversi stati del Sud America e certificate dall’Alliance for Responsable Mining. Oppure c’è chi ha pensato il trucco e parrucco della sposa prodotti ecologici e a base di oli naturali. L’ampliamento delle proposte mostra anche come lentamente stia cambiando anche il target di riferimento di questo tipo di offerta:  non è raro infatti incontrare questi progetti all’interno di eventi di massa come Roma sposa, segno che si punta sempre più a un pubblico generalista. “Lo stile è migliorato rispetto al passato. Quello che convince è che questi prodotti non sono solo corretti da un punto di visto etico ma anche belli – continua la wedding planner – e di qualità. E’ per questo motivo che sempre più persone si stanno orientando verso questa scelta”. (ec)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Commercio equo e solidale

Stampa Stampa