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Pedofilia, 180 minori vittime di abusi in Toscana

L’anticipazione dei dati del rapporto sull’infanzia forniti dalla garante regionale Grazia Sestini. Chi commette gli abusi è quasi sempre un familiare

05 maggio 2014

FIRENZE - Nel 2012 sono stati 182 i ragazzi toscani vittime di abusi sessuali e di questi il 60% ha subito abusi in famiglia. E’ il dato che emerge dal rapporto del Centro di documentazione infanzia e adolescenza della Regione Toscana e diffusi dalla garante per l’infanzia Grazia Sestini in occasione della giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, istituita con una legge del 2009, che si celebra oggi, lunedì 5 maggio.
Secondo la garante, che nei prossimi giorni diffonderà il rapporto completo sull’infanzia in Toscana, la pedofilia assume numerosi volti, ma di solito quello del carnefice è il volto di un parente, un amico di famiglia, un vicino di casa, uno che per lavoro sta a contatto con i ragazzi.
Diverso, e per molti versi più drammatico, secondo la garante, è il caso della pedopornografia online che, a giudicare dagli interventi della polizia postale, conosce un costante aumento, ma che è anche il più difficile da quantificare perché l’aggressore è nascosto dietro l'anonimato della rete e perché sfrutta la buona fede di chi usa i social network per condividere le foto.

 

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