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Ryanair rinnova il sito e dimentica (di nuovo) l’accessibilità per i ciechi

Dopo il restyling del portale della compagnia aerea irlandese, i disabili visivi incontrano difficoltà insormontabili nello scegliere la data del suo viaggio, né possono fare il check-in o prenotare il posto. E non è la prima volta

13 maggio 2014

Ci risiamo. Dopo un periodo in cui il sito Ryanair era stato reso molto ben utilizzabile e accessibile per gli utenti non vedenti, la compagnia irlandese ha effettuato l’ennesimo restyling al suo portale senza tener in conto i problemi dei disabili visivi.

Avevamo già sottolineato le difficoltà di navigazione sul sito della linea aerea, per chi utilizzava uno screenreader. Il problema principale era quello dei codici captcha, quelle immagini sfocate in cui sono presenti lettere e numeri che l’utente deve digitare per dimostrare di essere una persona in carne e ossa e non un software che produce spam o che compra biglietti multipli. La Ryanair aveva in seguito smesso di utilizzare i captcha e aveva posto in atto una serie di politiche che potremmo definire passenger-frienldy, ovvero accomodanti nei confronti dei passeggeri, come ad esempio il permettere due bagagli a mano per persona.

Ma, con la recente ed ennesima revisione del suo sito, Ryanair ha ancora una volta dimenticato la questione dell’accessibilità. Già dalla prima schermata, un cieco incontra infatti difficoltà praticamente insormontabili nello scegliere la data del suo viaggio. Superato questo ostacolo grazie all’aiuto di un vedente, però, una persona che ha richiesto assistenza speciale si trova di fronte a un altro e più grave problema: non riesce a fare il check in online e a stampare la carta d’imbarco. In altre parole: in teoria non potrebbe volare. Questo perché il posto non gli viene automaticamente assegnato, provocando un corto circuito nel sistema.

Le soluzioni sono varie: comprare un posto sull’aereo, pagando una tariffa extra, oppure rivolgersi al servizio di assistenza. Peccato che anche il servizio di assistenza sia a pagamento e che, se si invia una mail, non si riceve risposta. Una terza soluzione c’è, ed è anche gratis: contattare via chat il servizio di assistenza che allocherà un posto sull’aereo al passeggero, permettendogli così di fare il check in online e avere la carta d’imbarco. Ma il supporto chat è attivo solo in inglese e solo a certi orari. Cosa può fare una persona che prenota un volo il sabato e la domenica, ad esempio, oppure qualcuno che non parla inglese o che non ha dimestichezza con le chat via Internet? L’unica possibilità è appunto chiamare il supporto assistenza, e quindi pagare, oppure riservare un posto, sempre a pagamento.

Abbiamo chiesto alla Ryanair un commento su questi recenti problemi di accessibilità del loro sito e sugli ostacoli che incontrano le persone che usufruiscono di assistenza speciale, ma non abbiamo ricevuto risposta dalla compagnia irlandese. Chissà se verrà mai il giorno in cui i disabili non dovranno aspettarsi nessun disagio, ma solo vantaggi, dalle future versioni del sito Ryanair? (Maurizio Molinari)

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Tag: Accessibilità

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