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Ritratti da toccare, gli scatti in rilievo del fotografo non vedente

Lo spagnolo Juan Torre ha perso la vista per una rara malattia ma non ha voluto rinunciare alla sua vocazione. Il suo progetto "Imagenes para tocar" permette ai non vedenti di godere dell'immagine fotografica. Il "Corriere dei ciechi" lo ha intervistato

15 maggio 2014

Juan Torre, immagini da toccare

ROMA - Fotografie in rilievo che possono essere toccate e ammirate anche da non vedenti. Un progetto "rivoluzionario" che nasce in Spagna ad opera del fotografo Juan Torre, diventato cieco alcuni anni fa a causa di una rara malattia. Juan ha dato vita ad "Imagenes para tocar": gli scatti vengono stampati in rilievo grazie ad una speciale tecnica che riesce a mettere in evidenza forme e particolari che possono essere percepiti anche dai non vedenti. "Il Corriere dei Ciechi" ha pubblicato una lunga intervista al fotografo spagnolo, per conoscere la sua storia e il suo progetto di integrazione.

Juan Torre
Juan Torre

Fotografo per vocazione, Juan Torre, si è dovuto ingegnare per poter continuare a seguire la sua passione. Sulla sua macchina ha attivato degli avvisatori acustici su cui scherza dicendo che "fa le foto con l'orecchio". La malattia che lo ha colpito si chiama sindrome di Behcet e provoca emorragie agli occhi che portano gradualmente alla cecità. Ora il fotografo può contare su un residuo di vista del 6% nell'occhio sinistro.

Il progetto "Immagini da toccare" è una sfida che consiste nello sviluppare una nuova tecnica di stampa che mette in rilievo alcuni particolari della fotografia. Tecnicamente le foto di grande formato vengono stampate su un pannello di Dibond con colori a ultravioletti che si trasformano seccandosi in polimeri plastici e che conferiscono alle immagini un rilievo. Questo fa sì che le foto possano essere toccate e "guardate" attraverso le dita.
"L'idea che un'immagine si potesse toccare è nata dalla mia condizione visiva - spiega Juan Torre nell'intervista. - Volevo che i miei amici dell'Organizzazione nazionale dei ciechi spagnoli che si chiama Once apprezzassero il mio lavoro e che potessero capire le mie fotografie per poterle condividere e commentare con altre persone. Per questo l'immagine è divenuta forma e la forma rende possibile la conversazione davanti ad una fotografia: tra non vedenti, tra vedenti, tra coloro che posseggono una buona vista e coloro ai quali non resta che un residuo visivo. Immagini per tutti, appunto…"

Juan Torre, immagini da toccare 1

"Immagini da toccare" è l'inizio di un progetto che permette di passeggiare con le mani su differenti ritratti di musicisti come quelli, tra gli altri, di Mikel Erentxun, Fito, Ainhoa Arteta, Kepa Junkera, Benito Lertxundi y "El Drogas", cantante di Barricada, Luis Eduardo Aute, Miguel Ríos, Luz Casal, i componenti di Barón Rojo, Rosendo, Paco de Lucía, Joe Satriani, Sonny Émory, il pianista Herbie Hancock, Paquito D'Rivera, il bassista Ellen Whitman y Steve Lukather. Per ora il progetto ha girato soprattutto la Spagna: Valencia, Saragozza, Madrid, Bilbao, Cordoba... Ma Juan lo considera "universale" e vorrebbe farlo conoscere in tutto il mondo. Anche in Italia.

 

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