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Autismo: a due mesi dalla nascita di "Insettopia", le famiglie si incontrano

Chiamata a raccolta il 23 maggio per “abitanti” e simpatizzanti della community nata il 2 aprile scorso. Medici, giornalisti, operatori turistici, giuristi e “startupper” insieme per costruire la città ideale

19 maggio 2014

ROMA - “Insettopia” esiste da quasi due mesi e la vita di questa “città virtuale”, che vorrebbe diventare reale, inizia a scorrere nelle maglie della rete. Nata “in tutta fretta” il 2 aprile scorso, per non mancare all’appuntamento cruciale della giornata mondiale dell’autismo, venerdì 23 maggio Insettopia chiamerà a raccolta i suoi “cittadini” e sostenitori, ma anche chiunque sia interessato a conoscere meglio questa utopia: l’Insettopia Day si svolgerà a Roma, in via dei Cerchi 75, dalle 16 alle 18. Dopo l’introduzione del progetto da parte del fondatore Gianluca Nicoletti, giornalista e papà di Tommy, interverrà Aldo Curinga a presentare la community. Seguiranno gli aggiornamenti legislativi, a cura di Franco Spicciariello e Pier Luigi Dal Pino, quindi l’intervento di Luigi Mazzone sull’importanza dell’attività ludico sportiva per i ragazzi autistici e infine la presentazione dell’Osservatorio tecnologico  e di alcuni progetti per ragazzi autistici. 

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“Abbiamo deciso di guardarci in faccia per un paio d’ore nel primo Insettopia Day – spiega Nicoletti - Siamo partiti in tutta fretta la notte precedente al 2 aprile e dopo quasi due mesi vorremmo confrontarci con qualche famiglia che gestisce ragazzi autistici, raccontare quello che ci piacerebbe fare, capire se possibile come farlo meglio. E’ chiaro che è tutto in salita, siamo soli e al momento possiamo contare solo sulle nostre risorse personali. Non vogliamo sostituirci a nessun’ altra realtà associativa e siamo laicamente aperti a tutti. Cerchiamo solamente di applicare in maniera proficua al difficile mondo dell’autismo quello che sappiamo fare meglio per mestiere”. 

Nel gruppo, ci sono infatti operatori dell’informazione, accanto a medici e ricercatori specializzati in autismo. Insieme, “lavoriamo per creare una ‘Cultura’ dell’autismo – continua Nicoletti – e fare chiarezza riguardo ogni luogo comune sulla disabilità psichica, ogni informazione superficiale, ogni leggenda e superstizione. Cerchiamo di creare le premesse per una fotografia realistica dell’autismo su tutto il territorio nazionale”. 

Fanno parte della “squadra” anche giuristi e professionisti di relazioni istituzionali: “con loro – spiega Nicoletti - vogliamo diventare un mediatore di progetti concreti ed efficaci tra le associazioni di familiari e le istituzioni. Politici e amministratori non potranno più giustificare la loro latitanza. solamente se l’autismo sarà rappresentato come un fronte omogeneo”. Non mancano poi gli operatori turistici, per la “creazione di tempi e luoghi targati ‘Insettopia’, dove sia possibile passare tempo felice, utile e spensierato. Non vogliamo più immaginare che esistano ragazzi nel pieno della vita costretti a passare le giornate chiusi in casa, a guardare il mondo dalla finestra, perché nessuno ha una proposta di vita diversa per loro”. La community ha poi arruolato “startupper d’ esperienza, sviluppatori, makers, grafici, ingegneri informatici. Con loro  cerchiamo, progettiamo, adattiamo e perfino forziamo la destinazione d’uso primaria di ogni oggetto elettronico, dispositivo informatico, applicazione, meccanismo o protesi emotiva che possa rendere più agevole la vita dei nostri ragazzi, come pure fornire loro occasioni concrete di sperimentazione per socialità, inserimento professionale, autonomia di vita”. Infine, cuore pulsante della “città”, sono i genitori e le famiglie, che “vorrebbero, con l’ aiuto di tutte queste persone, progettare un futuro felice per i loro figli anche quando loro non saranno più in grado di occuparsene di persona”. (cl)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Insettopia, Gianluca Nicoletti, Autismo

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