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31/05/2016

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Arriva “Smart guide”, l'app che permette ai disabili di visitare le città europee

L’applicazione è realizzata dall’Aipd che oggi a Roma ha presentato anche l’ultima delle guide ad alta comprensibilità sulla città di Venezia. Contardi: “Sono guide pensate nell’ottica del lettore e fruibili da tutti”. Falabella (Fish): “I turisti con disabilità sono tantissimi, servono politiche mirate”

27 maggio 2014

ROMA – Arriva la prima app per il turismo accessibile, dedicata alle persone con disabilità intellettiva che vogliono scoprire le più belle città europee. Si chiama “Smart turisme guide”, la nuova applicazione che permette di scaricare sul proprio tablet o smartphone le guide ad alta comprensibilità pensate per le persone con problemi cognitivi. Il nuovo strumento, realizzato dall'Aipd (associazione italiana persone con sindrome di Down), è stato presentato oggi a Roma insieme al nuovo sito dedicato al turismo accessibile e all’ultima guida delle città europee, dedicata a Venezia. Sia l’app che la guida sono stati realizzati nell’ambito di progetti europei  (Smart Tourism e Turisti non per Caso) coordinati dall'associazione, a cui hanno partecipato complessivamente 7 organizzazioni di rispettivi Paesi europei negli ultimi quattro anni  e che hanno permesso la stesura di altrettante guide turistiche in alta comprensibilità di Roma, Venezia, Dublino, Lisbona, Praga, Budapest e La Valletta. Tutte scaricabili gratuitamente dal nuovo sito, che come l' app, è multilingue e permette di fruire di ogni guida come minimo in inglese e nella lingua della città coinvolta.Le redazioni delle Guide erano composte da giovani con sindrome di Down che hanno concordato con le redazioni estere la struttura delle guide e hanno poi testato le guide dei partner visitando le loro città.

“Tra gli obiettivi di questo progetto c’è la promozione della cittadinanza attiva europea, cioè di come tradurre in azioni il significato di essere cittadini europei – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Aipd -ci siamo domandati come realizzarlo concretamente e la risposta è stata quella di dare la possibilità a persone con sindrome Down di conoscere altre città, vivere insieme esperienze comuni, conoscere persone di altri paesi”. Ma la priorità era anche quella di rafforzare la comprensione tra giovani di differenti Paesi, attraverso la stesura e la redazione di guide turistiche per le quali –spiega Contardi- i redattori hanno percepito uno stipendio. “Le guide non solo sono scritte in modo semplice, ma sono pensate proprio nell’ottica del lettore – aggiunge -. Il nostro impegno è continuare su questo lavoro di inclusione, i progetti europei per i giovani sono un territorio di incontro forte”. Proprio per i suo alto livello di comprensione le guide turistiche dell’Aipd non sono pensate solo per le persone con sindrome Down ma per tutti: “Ci sembra – ha concluso Contardi - che ancora una volta l'attenzione alle difficoltà di comprensione di una persona con disabilità intellettiva migliora la qualità di vita per tutti”. L’attenzione al progetto da parte del ministero dei Beni culturali e il turismo, è stata sottolineata da Giulia Ceriani Sebregondi che nel dicastero lavora a stretto contatto con la sottosegretaria Borletti Buitoni sui temi dell'accessibilità “Il nostro obiettivo – afferma - è  creare un approccio inclusivo in ambito culturale, in modo da far sì che altri tipi di utenze di pubblico possano accedere ai siti culturali”.

Ma in Europa "ci sono oltre un milione di persone con disabilità intellettiva e relazionale, un numero che fa riflette e chiede politiche mirate – ha sottolineato Vincenzo Falabella, presidente della Fish - La crisi economica fa sì che siano sempre meno le politiche sociali rivolte a queste persone. Basti pensare che il fondo per la non auotosufficienza è a zero. Sulla carta abbiamo una legislazione all'avanguardia -aggiunge - ma le difficoltà, nella vita reale delle persone con disabilità, sono infinite, ancora molto c'è da fare”. Falabella ha poi spiegato che proprio oggi avrà un primo incontro con il ministro della Cultura Dario Franceschini : “l’obietivo non è solo abbattere le barriere architettoniche ma anche cambiare la cultura di chi lavora nel turismo e deve saper venire incontro ai bisogni di tutti”.

Nel corso del convegno è stata anche illustrata l’ultima nata della collane di  guide ad alta comprensibilità, che riguarda Venezia. E che raccoglie informazioni utili dalla storia alla toponomastica fino alle corse degli autobus, gli orari di entrata nei musei  e persino i consigli su cosa fare se si visita la città per un solo giorno.  A presentarla la redattrice con sindrome di Down, Michela Giannola: “Mi è piaciuto fare questo lavoro perché ho visto tante cose belle – spiega - per scrivere la guida ci siamo chiesti quali informazioni servono ai turisti, quali sono le cose più belle da vedere, come ci si muove a Venezia, dove dormire, dove mangiare, qual è la storia della città. Ma  grazie a questo progetto sono stata anche a Budapest, lì ho conosciuto persone down come me, in gambissima come noi di Venezia”. La sezione Aipd di Venezia sta continuando a lavorare con il gruppo alla stesura di un'altra guida ad alta comprensibilità sui piatti tipici e sulle feste tradizionali mentre in cantiere c’è anche una guida sui luoghi insoliti. “Ci siamo appassionati – ha spiegato Francesca Pinto, responsabile della sezione del capoluogo veneto - è un modo bello e interessante di permettere ai ragazzi di impiegarsi in qualcosa di serio, molti sono alla fine del percorso scolastico e hanno molte difficoltà a trovare lavoro”. (ec)

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