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Vacanze "pizzo free" sulle rotaie su cui morì Peppino Impastato

E’ in una stazione lungo la ferrovia che collega Palermo a Cinisi, la sede di "Addio Pizzo Travel", che sarà inaugurata domani. In tre anni oltre 4500 visitatori hanno scelto 300 strutture che hanno detto "no" alla mafia

11 giugno 2014

La sede di Addio Pizzo Travel a Isola delle Femmine
Fs: sede di Addio Pizzo Travel a Isola delle Femmine

PALERMO - Sarà inaugurata domani, 12 giugno, nella stazione ferroviaria di Isola delle Femmine e prenderà il nome del giornalista ucciso dalla mafia, la nuova sede “Addio Pizzo Travel”, tour operator nato dall’associazione palermitana “Addio Pizzo”, per favorire il turismo in strutture che hanno scelto di non sottostare più al sistema mafioso. A metà strada tra il centro di Palermo e l'aeroporto Falcone e Borsellino, vicina sia a Capaci, nota per l'attentato al giudice Falcone, sia a Cinisi, dove visse e perse la vita il giornalista e attivista antimafia Peppino Impastato, la stazione di Isola delle Femmine rappresenta la sede ideale per una struttura impegnata a combattere il sistema mafioso attraverso un’attività economica. La sede, situata al primo piano del fabbricato viaggiatori, è stata ottenuta in locazione agevolata da Rete Ferroviaria Italiana nel 2013. "Per noi la posizione di questa stazione ha una forte valenza simbolica - afferma Dario Riccobono, uno dei tre trentenni fondatori nel 2009 dell’agenzia di viaggi legata a “Addio Pizzo” -. Proprio sull'idea di Peppino Impastato della bellezza come strumento di lotta alla mafia, si fonda la nostra attività. Inoltre, arrivare al lavoro in treno, è coerente con l’idea di turismo responsabile che intendiamo promuovere". 

Sede di Addio Pizzo Travel a Isola delle Femmine 2

Nella sede della stazione oggi lavorano cinque persone e uno stagista, impiegati nell’organizzazione e promozione dei tour, nei rapporti con le scuole e con le istituzioni e nell’amministrazione. L’attività principale svolta da Addio Pizzo Travel è organizzare tour che toccano luoghi importanti nella lotta alla mafia e che coinvolgano strutture alberghiere, ristoranti e altri  fornitori che hanno rifiutato di pagare il pizzo. “Obiettivo è anche quello di dare un’immagine diversa della Sicilia”, sottolinea Riccobono. Per essere coinvolti nei tour, è necessario far parte della lista di imprenditori “Pizzo free” compilata dall’associazione “Addio Pizzo” dopo specifiche procedure di controllo. Nella lista sono indicate le ditte di 900 commercianti: 300 di loro sono impiegati nel turismo. I produttori agricoli, ristoratori e albergatori coinvolti da “Addio Pizzo Travel” non devolvono percentuali alla cooperativa, che si sostiene principalmente con le quote pagate dai turisti. C’è inoltre una “quota sociale del viaggio” che viene donata dal viaggiatore responsabile alle associazioni coinvolte ed incontrate durante il viaggio come il Comitato Addiopizzo, la Casa Memoria Peppino Impastato, Libera, il Centro Siciliano di documentazione, Telejato. 

Nel 2009 hanno partecipato ai tour solo palermitani, ma nei tre anni successivi, oltre 4500 visitatori hanno partecipato alle attività di “Addio Pizzo Travel”. Nel 2013 sono state 24 le gite scolastiche giornaliere organizzate per 1500 studenti. 21 le gite scolastiche settimanali per 800 studenti. Sono stati guidati venti gruppi di tour operator per 400 turisti e sono stati organizzati 45 tour “One day Palermo” per singoli o piccoli gruppi. Infine, per i simpatizzanti di Addio Pizzo, sono stati organizzate quattro gite con pullman di un giorno, che hanno coinvolto 400 persone in totale.“I turisti che viaggiavano in Sicilia con un tour operator tedesco, hanno definito la tappa nella sede di Addio Pizzo di Palermo come la più interessante del viaggio”, racconta Riccobono”.

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“Lavoriamo molto con le scuole italiane, ma anche straniere, inglesi e americane - afferma il responsabile comunicazione di Addio Pizzo Travel -, ci contattano attraverso internet e alcuni tour operator, oppure grazie alla partecipazione a Fiere”. Spesso l’organizzazione di viaggi segue interventi di attivisti di “Addio Pizzo”, negli istituti scolastici. Attualmente la struttura di “Addio Pizzo Travel” è sostenuta da un progetto finanziato dall’Assessorato regionale al turismo, per l’ideazione e lo sviluppo di due itinerari legati, oltre che all’antimafia, alla cultura e all’ambiente: Un percorso ciclo-turistico nell’entroterra palermitano e un percorso nei luoghi del cinema e della letteratura. Addio Pizzo Travel, che nel 2011 ha vinto il premio “To do” della Swiss Foundation for Solidarity, intende rilanciare le proprie attività nel 2014: Insieme all’inaugurazione della sede della stazione che prenderà il nome di “Peppino Impastato”, sarà lanciata un'app per smartphone che consentirà a tutti di prenotare in un struttura pizzo-free. (Ludovica Jona)

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Tag: Peppino Impastato, Mafie

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