:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Nasce la Guida all’informazione sociale dell’Emilia-Romagna

Una novantina di schede, grafici, dati e statistiche per fotografare il sociale in regione. La guida realizzata dall’assessorato alle Politiche sociali insieme a Redattore Sociale è on line sul portale della Regione. Marzocchi: “Uno strumento per raccontare il welfare, in modo preciso”

16 giugno 2014

Home Guida ER

BOLOGNA – A fine 2012 sono circa 53.200 i minori in carico ai servizi sociali regionali, poco più di 2.400 quelli accolti in servizi residenziali e famiglie affidatarie, in leggero calo rispetto al 2011. Tra il 2007 e il 2013 sono 7.530 i giovani che hanno scelto il servizio civile, mentre nel 2013 oltre 2.800 quelli che hanno fatto domanda per il bando di servizio civile straordinario nelle zone terremotate. Sono alcuni dei dati che si trovano all’interno della Guida all’informazione sociale dell’Emilia-Romagna, realizzata dall’assessorato alle Politiche sociali della Regione in collaborazione con l’agenzia di stampa Redattore Sociale. Presentata all’interno del seminario ‘I numeri e le persone’ che si è svolto in Regione e a cui hanno partecipato circa 200 persone tra cui 150 giornalisti, la guida è uno degli strumenti messi in campo dall’assessorato per  raccontare il welfare e consentire a chi fa comunicazione sociale di diffondere dati corretti. “Comunicare il welfare è, da sempre, uno degli impegni dell’Assessorato. E lo è ancora di più oggi che il sociale, a causa della crisi, è ‘entrato a forza’ nell’agenda dell’informazione, diventando centrale – ha detto Teresa Marzocchi, assessore regionale alle Politiche sociali della Regione – Vogliamo dare a chi si occupa di disagio ed esclusione sociale uno strumento utile per raccontarli al meglio, senza superficialità”. 

Anziani, disabili, minori, carcere, tratta e prostituzione, discriminazioni, servizio civile, sportelli sociali, associazionismo, famiglia e povertà. Sono le 12 sezioni in cui è suddivisa la Guida all’informazione sociale. Una novantina di schede con dati, grafici e statistiche in continuo aggiornamento raccontano con uno stile diretto e di facile lettura il territorio alla luce dei cambiamenti e delle trasformazioni portati dalla crisi. La Guida è nata sull’esperienza di quella che Redattore Sociale realizza da diversi anni a livello nazionale e che, da 3 anni, è sbarcata sul web. La Guida all’informazione sociale insieme al report ‘Fotografia del sociale’, una mappa dei fenomeni socio-economici che si sono verificati negli ultimi anni realizzata dalla Regione con il coinvolgimento trasversale di servizi e osservatori, e alla ‘Cartella sociale’ dell’utente, che la Regione sta sperimentando su alcuni territori come strumento di conoscenza della storia dell’utente, formeranno un sistema che permetterà di orientare le politiche regionali sul welfare. 

Ma i dati non bastano per raccontare il sociale. Ci sono anche le storie dietro le statistiche. Ecco perché la Guida è stata presentata all’interno di un seminario in cui si è parlato, oltre che di numeri, anche di persone.

Don Giovanni Nicolini ha invitato chi si occupa di comunicazione sociale a “ripensare il termine ‘povertà’ in modo positivo”. Paolo Pezzana, ex presidente della Fio.psd ha sottolineato l’importanza di trovare la “bellezza” nelle storie e ha dato la sua personale definizione di poveri, “persone fragili, trasparenti e da maneggiare con cura”. Carla Chiappini, direttrice della redazione giornalistica all’interno del carcere di Piacenza ha ricordato “che non c’è giornalismo fuori dalla relazione”. Mentre Gabriele del Grande ha suggerito a chi racconta l’immigrazione di “rovesciare l’estetica della frontiera in modo da trasformare la vittima in eroe”. (lp) 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa