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La fotomodella albina africana: la mia immagine per vincere la superstizione

Mostrare il suo volto su manifesti e copertine di giornali patinati è un modo per combattere pregiudizi e ignoranza su questa malattia genetica. In Africa gli albini sono discriminati e a volte uccisi

25 giugno 2014

ROMA - Thando Hopa è una ragazza albina nata in Sudafrica che ha messo da parte una promettente carriera da avvocato per fare la fotomodella. Una scelta che nasce da ragioni profonde, combattere i pregiudizi partendo dalle copertine delle riviste patinate. "E' solo un modo diverso per continuare a difendere i diritti civili. - dice in un articolo di Paolo Marelli pubblicato dalla rivista Africa - E denunciare l'emarginazione a cui sono condannati gli albini nella nostra società"

Thando Hopa

In tutta l'africa infatti le persone affette da questa malattia genetica sono discriminate e nei casi peggiori uccise per superstizione.  Gli organi degli albini sarebbero infatti utili a realizzare talismani miracolosi. La scelta di Thando è quindi "una battaglia di civiltà".

box Lo scorso anno un'altra modella albina, Refilwe Modiselle, aveva fatto scandalo prestando la sua immagine per manifesti affissi nelle grandi città del Sudafrica. "Ci vorrà del tempo - continua Thando, - ma guardandomi la gente si abituerà all'idea che anch'io sono normale".

Leggi anche il servizio "Da Africa bianca a White shadow, così l’albinismo esce dall’oscurità".

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Tag: Discriminazione

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