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Oggetti ingombranti difficili da donare? Un sito per venderli e i soldi vanno al non profit

Il sito francese Lebonesprit permette di trasformare i beni materiali in denaro da dare in beneficenza alle associazioni, specialmente quelli troppo grandi come il frigorifero o di difficile riutilizzo

25 giugno 2014

ROMA – Un sito francese permette di rivendere gli oggetti che si volevano donare in beneficenza, così da trasformare il bene materiale in una donazione in denaro che le associazioni possono investire a loro discrezione. L’idea è venuta a Julien-Pierre Savin quando, cercando di dare il suo frigorifero in beneficenza, si è reso conto di quanto fosse difficile regalare l’oggetto, troppo ingombrante e di difficile riutilizzo. E racconta: “Desideravo che ne beneficiasse un’associazione. Il problema era che nessuna lo voleva”. Così ha deciso di creare il sito Lebonesprit, dove gli oggetti possono essere rivenduti, donando una parte del ricavato.
 
“Lanciando Lebonesprit.fr lo scorso aprile, ho voluto dare una soluzione al problema: i privati possono rivendere i loro oggetti facendo una donazione in denaro alle associazioni partner” racconta Savin. Il meccanismo è semplice, tutti partecipano a questo atto solidale: il venditore dona una somma nel momento della vendita ed il compratore quando effettua l’acquisto. Il tutto in sicurezza, il sito garantisce infatti la transazione e sblocca il denaro nel momento in cui l’oggetto viene consegnato al cliente. E si può decidere quanto donare, partendo da un minimo del 33% sul prezzo dell’oggetto.
 
Pierre-François Graffin, direttore della Ong cattolica Fidesco, partner del sito, dichiara a la Croix che “le imprese come Lebonesprit.fr (…) suscitano il desiderio di donare anche a persone che non ne hanno l’abitudine” creando così un circolo virtuoso innovativo.
Le associazioni che aderiscono all’iniziativa sono per ora una decina, ma “un’altra quindicina si aggiungeranno – precisa Savin – ci sono anche due diocesi, Le Mans e Rennes, e molte altre sono interessate”. (hélène d’angelo) 

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