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Il caso di Iacopo arriva in Parlamento. Interrogazione sulle stazioni "impresenziate"

Il presidente di Cesvot e deputato del Pd, Federico Gelli, ha presentato un'interrogazione dopo il caso sollevato dal ragazzo disabile attraverso la campagna #vorreiprendereiltreno. Si chiede un tavolo di monitoraggio sull'accessibilità

12 luglio 2014

ROMA– "Promuovere urgentemente delle normative per ampliare anche alle stazioni ferroviarie ed alle fermate cosiddette “impresenziate”, (sprovviste cioè di personale ferroviario sia in via temporanea che in via permanente) l’obbligo di dotarsi di infrastrutture in grado di facilitare l’accesso alle stazioni e ai treni da parte delle persone con difficoltà di deambulazione.” E’ quanto richiede, attraverso un’interrogazione parlamentare pubblicata oggi, Federico Gelli, deputato del Pd e presidente del Cesvot, all’indomani della campagna di sensibilizzazione lanciata su twitter con l’hashtag #vorreiprendereiltreno dallo studente disabile Iacopo Melio. “Credo che sia opportuno – spiega Gelli - adottare inoltre un tavolo di monitoraggio dell’accessibilità allo scopo di coinvolgere enti locali, soggetti gestori del trasporto pubblico e associazioni di volontariato, per individuare le criticità e risolvere il problema dell’accessibilità al sistema dei trasporti per le persone affette da disabilità.” “Infine – conclude Gelli – sarebbe necessario provvedere ad una ricognizione delle amministrazioni pubbliche e dei comuni che abbiano adottato il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche e applicare le sanzioni previste dalla legge nei confronti delle amministrazioni inadempienti”.

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