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"(S)trip to Gaza", contro la guerra un appello ai fumettisti

Parte una campagna di raccolta fondi per Gaza. Invito a disegnatori, fumettisti e illustratori per partecipare con disegni sul tema della guerra nella Striscia e sulla pace. Le opere saranno vendute on line, i fondi andranno agli ospedali di Gaza attraverso l’associazione Terres des homme

12 agosto 2014

BOLOGNA - Un appello per fermare la guerra attraverso il disegno. È “(S) trip to Gaza, Pencils not bombs”, l’iniziativa che chiama a raccolta disegnatori, fumettisti e illustratori per realizzare un’opera sul tema della guerra nella Striscia di Gaza e sulla pace. Obiettivo? Raccogliere fondi per ospedali e presidi medici di Gaza ormai al collasso. A causa dell’isolamento e dalla difficoltà di far arrivare aiuti dall’esterno, infatti, mancano farmaci essenziali, materiali sterili monouso (aghi, siringhe, disinfettanti, ecc.), ma anche sacche di sangue, carburante per le ambulanze e generatori per far funzionare i macchinari salvavita e le sale operatorie.

L’idea è partita da Marco Ficarra (marcoficarra.wordpress.com), autore del fumetto “Stalag XB” (BeccoGiallo), che poi ha coinvolto nel progetto Massimo Giacon, Otto Gabos, Claudio Calia, Alberto Corradi, Laura Scarpa, Marino Neri, David Vecchiato e altri. “Ho pensato che avrei potuto fare qualcosa di concreto per aiutare, coinvolgendo il mondo a me vicino, quello del fumetto e dell’illustrazione”, racconta Ficarra, palermitano da oltre 20 anni a Bologna. Il ricavato della vendita (attraverso un’asta on line) servirà per rifornire ospedali, presidi medici e centri di pronto soccorso. Sarà l’associazione Terres des hommes, che da anni lavora in Palestina e che sta coordinando la raccolta fondi delle ong italiane presenti in Palestina, a garantire che quanto raccolto sia destinato per lo scopo preposto.

boPromossa sulla pagina Facebook (S)trip to Gaza, Pencils not bombs, la campagna ha già raccolto l’adesione di diversi autori, tra cui Vanna Vinci, Andrea Accardi, Giuseppe Palumbo e altri, che si sono già messi all’opera. “A partire dalla settimana prossima inizieremo a pubblicare i materiali on line e sarà possibile acquistarli attraverso un’asta – conclude Ficarra – Vogliamo fare qualcosa di concreto per aiutare, ma abbiamo scelto volutamente di non entrare nel merito della questione politica per dare la possibilità a chiunque di dare una mano”. I disegni (di formato quadrato) possono essere inviati a striptogaza@gmail.com. Gli aggiornamenti sulla campagna saranno visibili sulla pagina Facebook dell’iniziativa e anche sul blog dell’associazione ComicOut (comicout.blogspot.com) e su Fumettologica (www.fumettologica.it). (lp)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Striscia di Gaza

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