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Autismo, Napolitano convoca Antonio. La mamma: "Battaglia vinta per tutti"

Il ragazzo,solo dopo la protesta degli altri genitori, è stato portato alla cerimonia. Ora l’incontro col capo dello Stato. La mamma Lucia: “Racconterò al presidente le continue lotte che dobbiamo fare, perché tutto questo non accada più"

22 settembre 2014

Antonio, la mamma Lucia con Giorgio Napolitano e Stefania Giannini
Da sinistra, il piccolo Antonio con il presidente Giorgio Napolitano

ROMA – Antonio, il ragazzo autistico che questa mattina, ha potuto partecipare alla cerimonia Tutti a Scuola, organizzata al Quirinale per festeggiare l’inizio dell’anno scolastico,  solo dopo le proteste dei genitori, sarà ricevuto insieme alla mamma Lucia dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Lo racconta emozionata la stessa Lucia. La notizia arriva come il migliore degli  happy end in una giornata iniziata nel peggiore dei modi. Dopo aver accompagnato il figlio a scuola, Lucia era stata chiamata alle 9.30 dalle insegnanti perché la classe, un’ora dopo, sarebbe uscita per andare al Quirinale. Lei, però, era all’oscuro di tutto. “Il nome di Antonio era nella lista dei partecipanti – riferisce – ma l’insegnante di sostegno non sapeva nulla. Era disponibile ad accompagnarlo, ma solo fino alle 14.30, mentre la manifestazione si sarebbe conclusa alle 18.30. Non ho ritenuto opportuno andarlo a prendere nel bel mezzo della cerimonia , così sono andata a scuola e l’ho ripreso subito”. 

Una volta a casa, con Antonio triste e arrabbiato per l’accaduto, Lucia cerca spiegazioni dalla preside, ma è solo grazie all’intervento degli altri genitori, tra cui i coniugi Sorrentino, che riesce a far valere le sue ragioni. Così la vicepreside in persona si offre di portare il ragazzo al Quirinale, dove tra poco sarà ricevuto dal presidente della Repubblica.

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“Voglio raccontare al presidente Napolitano tutto quello che è accaduto oggi – sottolinea Lucia – perché non succeda più, perché ai nostri figli non sia più interdetto di partecipare a una cerimonia come questa. Se Antonio è riuscito a partecipare alla manifestazione, lo devo alla solidarietà delle altre famiglie, ma anche alla forza che ho trovato unendomi insieme ad altri genitori nel gruppo che sta portando avanti il progetto Insettopia. Non sempre, però, si ha la forza di lottare, quella di oggi è una storia a lieto fine, ma ce ne sono altre irrisolte. Non deve succedere mai più”. Insieme a Lucia e Antonio ci sarà anche Gianluca Nicoletti, giornalista e ideatore del progetto Insettopia house. (ec)

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Tag: Autismo

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