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La crisi morde, sempre più italiani rinunciano alle carte di credito

Un modo per cercare di risparmiare sui costi. Nel 2013 il numero di quelle in circolazione è sceso del 3,2% e l'anno precedente era calato del 4,5%. In compenso cresce l'uso di quelle prepagate

24 settembre 2014

MILANO - In Italia ci sono sempre meno carte di credito in circolazione: nel 2013 il loro numero è sceso del 3,2% e l'anno precedente era sceso del 4,5%. Un altro chiaro segnale che nelle famiglie girano meno soldi. È quanto emerge dalla 12esima edizione dell'Osservatorio sulle carte di credito, realizzato da Assofin, Crif e Gfk Eurisko e presentato oggi a Milano. Il calo delle carte di credito è "collegato ai processi di razionalizzazione intrapresi sia dagli intermediari finanziari sia dalle famiglie": un linguaggio tecnico per dire che da una parte sempre più persone hanno deciso di risparmiare anche sul costo della carta di credito e dall'altro che anche le banche la concedono a un gruppo sempre più ristretto di clienti. In compenso, quei pochi che hanno la carta di credito la usano molto spesso, visto che il numero delle transizioni è aumentato del 9,3%, e anche per importi piccoli, tanto che la media dei pagamenti è ora di 87 euro, contro i 93 euro del 2012.

box Grande successo stanno avendo invece le carte prepagate: 5,5% nel 2013. Le transazioni con questo tipo di carte sono addirittura salite del 30,9% e il valore totale delle operazioni ha avuto un incremento del 19,8%. Chi non ha accesso alle classiche carte di credito se ha bisogno utilizza quelle prepagate. (dp)

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Tag: Economia, Consumi

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