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Firenze, i disabili all’assessore: "Si leghi mani e piedi e viva come noi"

La proposta provocatoria di tre associazione fiorentine dopo la protesta sotto Palazzo Vecchio nei giorni scorsi. La replica dell’assessore: “Contributi momentaneamente sospesi perché mancano le rendicontazioni, obbligatorie per legge”

09 ottobre 2014

FIRENZE – Dopo la protesta sotto Palazzo Vecchio, un gruppo di disabili di Firenze scrive all’assessore comunale al welfare Sara Funaro invitandola a “lasciarsi legare insieme le caviglie e le braccia dietro alla schiena e di vivere alcuni giorni con una persona delle nostre associazioni”. Una provocazione dopo che, spiegano i disabili, “l’assessore ha dichiarato che i contributi per l’assistenza personale sono stati solo sospesi e solo per pochi mesi”. Ecco perché le associazioni chiedono all’assessore, ironicamente e provocatoriamente, di mettersi nei loro panni e di “sospendere temporaneamente l’utilizzo degli arti”.

“Crediamo – concludono i disabili - che gli elettori del signor Sindaco potrebbero capire meglio il senso delle dichiarazioni fatte ieri dall’assessore qualora potessero verificare quanto l’assessore riuscirebbe a resistere nella situazione appena ipotizzata”. E infine: “Aspettiamo vivamente che Lei gentile assessore comunichi a noi e alla stampa l’accoglimento di questa nostra richiesta”. La lettera spedita all’assessore è firmata dall’associazione Vita Indipendente, dall’associazione Toscana Paraplegici e da Habilia.

Ma l’assessore Funaro chiarisce la questione: “Alcuni contributi sono stati sospesi momentaneamente per l’assenza di rendicontazione, obbligatoria per legge da sempre, ma si tratta di un numero molto esiguo. Stiamo verificando insieme ai nostri servizi sociali i casi di contributi sospesi e aiuteremo le persone a fronteggiare le difficoltà trovate. Il Comune è un ente pubblico e per erogare i contributi ha bisogno di ricevere regolarmente la rendicontazione. Le norme vanno rispettate, anche in situazioni delicate come queste. Detto ciò, però, siamo disponibili ad affrontare ogni caso perché tutti possano presentare la rendicontazione necessaria e simili situazioni non si verifichino più: abbiamo già offerto la disponibilità ad aiutare chi non ha ancora compilato la rendicontazione”. 

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