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Legacoop Toscana, 1 miliardo di fatturato

Giro d’affari mai così alto, patrimonio netto in crescita per le 360 cooperative toscane del settore sei servizi che si occupano di trasporto medicine, pulizia scuole, assistenza anziani

10 ottobre 2014

FIRENZE – Fatturato in crescita e mai così alto, occupazione in calo ma in modo più contenuto rispetto ad altri settori, patrimonio netto in crescita. Sono i risultati raggiunti dal mondo di Legacoop Servizi Toscana, l'associazione di Legacoop che riunisce 360 cooperative attive in settori come autotrasporto e logistica, sociale, multiservizi (pulizie, manutenzioni, facility management), ristorazione, turismo e servizi culturali. I dati sono stati illustrati stamattina nel corso del congresso di Legacoop Servizi Toscana, che ha visto la partecipazione tra gli altri del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del sindaco di Firenze Dario Nardella, oltre al direttore della Scuola Normale Fabio Beltram, l'economista Giulio Sapelli, il direttore dell'Irpet Stefano Casini-Benvenuti, Alessandro Amadori di Coesis Reserach, il segretario della CGIL Toscana Alessio Gramolati, il presidente di Legacoop Toscana Stefano Bassi e quello di Legacoop Servizi Fabrizio Bolzoni.

Nel 2013 le cooperative di servizi aderenti a Legacoop hanno superato nel loro complesso il miliardo di fatturato (1.005.095.457 euro, per la precisione): è il miglior risultato della storia dell'associazione toscana e segna un incremento importante (+ 5,6%) rispetto al 2008, primo anno della crisi, e anche rispetto all'anno precedente (+ 2,9%). A fare da traino sono stati i settori dell'autotrasporto e logistica e del sociale, con un fatturato 2013 pari rispettivamente a 358 milioni di euro e oltre 314 milioni di euro. Buone anche le performance dei settori turismo (+5,4% di fatturato rispetto al 2012), multiservizi (+1,9%) e ristorazione (+1,2%).

Nelle imprese che aderiscono a Legacoop Servizi Toscana lavorano 24mila persone, di cui oltre 16.500 sono anche soci delle cooperative in cui sono impiegati. Dal 2012 al 2013 l'occupazione è diminuita del 2,3%, ma continua ad essere caratterizzata dalla forte presenza di due categorie spinte dalla crisi ai margini del mercato, se non proprio fuori: le donne e i giovani altamente scolarizzati, che rappresentano rispettivamente oltre l'80% e il 60% degli addetti delle cooperative di servizi toscane.

“Le nostre cooperative – dice Angelo Migliarini, presidente di Legacoop Servizi Toscana – puliscono strade e scuole, trasportano farmaci, benzina e la merce che riempie gli scaffali dei supermercati, assistono anziani e disabili, gestiscono nidi d'infanzia. In pratica, se i nostri soci-lavoratori smettessero di lavorare l'intera Toscana si fermerebbe. Eppure – spiega Migliarini – continuiamo ad essere un po' considerati come 'figli di un dio minore', un costo da comprimere alla prossima spending review. Un errore tragico, non solo e non tanto perché va a scapito nostro, ma perché senza scommettere su un terziario avanzato a servizio dei cittadini e delle imprese, difficilmente l'Italia potrà avere una vera ripresa economica”.

 

 

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