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“Io sto con la sposa” fenomeno al botteghino, batte anche la Palma d'oro

Buoni i risultati della prima settimana: quarto posto nel week-end tra i film più visti per media schermo. Il successo in sala fa aumentare le richieste di proiezioni del documentario sulle frontiere: inserite nel circuito altre 18 sale. Del Grande: “Merito del passaparola”

14 ottobre 2014

ROMA - “Io sto con la sposa”, il film evento del festival di Venezia, si candida a diventare un caso anche al botteghino: il film, in programmazione solo dal 9 ottobre, sta già facendo registrare ottimi incassi, in particolare nelle città del nord. Con una media schermo di 2.359 euro, la pellicola sul finto corteo nuziale che ha beffato l’Europa, si posiziona infatti al quarto posto tra tutti i film in programmazione, superando addirittura il film vincitore della Palma d’oro a Cannes. Sale piene in particolare a Milano e Torino dove i cinema, che hanno in programmazione Io sto con la sposa, hanno fatto il sold out quasi tutte le sere. A Roma, invece, i dati sono meno entusiasmanti, un trend che però vale per tutti i film in questo momento in programmazione.

Soddisfatto della prima settimana di uscita è Gabriele Del Grande, regista del film, insieme ad Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry.  “Il film sta andando bene e di questo siamo molto contenti – afferma – L’idea era quella di uscire in poche sale buone dove siamo sicuri che ci sia un pubblico più attento. Ma quello che sta succedendo è tutto merito del passaparola. Va ricordato che, rispetto agli altri film, noi siamo una produzione dal basso, senza pubblicità. Il film si sta diffondendo essenzialmente grazie alla gente che dall’inizio ci ha sostenuto, chi lo vede porta altra gente e così via – aggiunge - Non abbiamo una grossa distribuzione alle spalle ma abbiamo una comunità, che si è creata prima che il film uscisse, e che ora sta costringendo anche le sale che prima hanno rifiutato il film a metterlo in programmazione”.

Alle 24 sale iniziali, si sono infatti aggiunte altri 18 cinema in Veneto, Friuli, Toscana, Puglia, Sardegna e Lombardia. “Il merito di tanto successo è anche dei cinema che hanno creduto in questa sfida e che si sono accollati il rischio – aggiunge Del Grande – tutte le proiezioni con i registi hanno fatto il tutto esaurito, e la cosa bella che notiamo è che si tratta di un pubblico giovane, lo stesso che ci ha finanziato e che ora ci sostiene”. (ec)

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Tag: Regolamento Dublino, Siria

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