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"Chilometri zero" un fumetto sull'Italia dell'economia solidale

Reportage a fumetti nell’Italia dell’economia solidale. Un paese che partecipa alla produzione del pane. Un co-housing a energia solare. Una scuola spiega ai bambini cos’è il consumo critico. Sono queste alcune delle realtà raccontate nel fumetto di Paolo Castaldi uscito per BeccoGiallo

21 ottobre 2014

Chilometri zero” (BeccoGiallo)

BOLOGNA – Recuperare un terreno a uso comune per realizzare la filiera del pane. È ‘Tutta farina del nostro sacco”, il progetto degli abitanti di San Marco, frazione di Mereto di Tomba in provincia di Udine, per creare occasioni di relazione, formazione, mutua collaborazione e partecipazione attraverso la lavorazione volontaria del terreno di proprietà collettiva. Hanno 5 ettari a disposizione su cui coltivano frumento (ed erba medica a rotazione) che portano a macinare in un antico mulino a pietra di Codroipo. La farina viene poi venduta in parte tramite i Gruppi di acquisto solidale e delle botteghe del commercio equo e in parte data ai forni di Mereto e di Tramonti che ne fanno pane, grissini e biscotti.
“Loro dicono che è un hobby, ma per me è un atto politico”, dice Paolo Castaldi, autore di “Chilometri zero” (BeccoGiallo), un reportage a fumetti attraverso l’Italia dell’economia solidale. “Tutta farina del nostro sacco” è una delle 7 realtà scelte, grazie alla collaborazione con Biorekk, gruppo di acquisto solidale di Padova che quest’anno compie 10 anni ed è stato partner attivo nella realizzazione del libro. Un viaggio attraverso l’Italia da nord a sud per raccontare l’esperienza di chi “ha scelto di rivoluzionare, a modo suo”. Ecco cos’è “Chilometri zero” secondo Paolo Castaldi. E a chi gli chiede chi sono queste persone, dice: “Sono persone consapevoli”. E non è una cosa banale. “Non volevo che passasse l’idea che fossero un’elite di illuminati che guardano gli altri dall’alto – spiega – perché in realtà sono persone estremamente semplici con i problemi che hanno tutti, che devono fare i conti con le bollette, il lavoro e hanno i figli da mandare all’asilo. Ma sono anche persone che hanno fatto una scelta e io sono convinto che fare un Gas o un co-housing sia una rivoluzione, un gesto molto politico”.

Oltre a “Tutta farina del nostro sacco” c’è il condominio Ecosol a Fidenza (Parma). Un’esperienza di co-housing condivisa da 13 famiglie in cui le decisioni vengono prese con il metodo del consenso. “Sul treno verso Milano penso che in fin dei conti Ecosol e tutti gli altri abitanti del co-housing non hanno inventato nulla – scrive Castaldi nel fumetto – Le corti padane dei primi del ‘900 avevano le stesse caratteristiche. Spazi comuni interni ed esterni dove poter condividere le fatiche quotidiane, dove i bambini potevano incontrarsi e giocare assieme e dove ci si aiutava nei momenti di difficoltà”. E poi ci sono le scuole Sip (Sbarchi in piazza) di Torre Cajetani in provincia di Frosinone, un’iniziativa per sensibilizzare studenti, docenti e famiglie alla conoscenza di nuovi modelli di consumo.
E ancora Sos Rosarno di Rosarno (Reggio Calabria), la rete di piccoli produttori artigiani, botteghe e associazioni che mette insieme afro-calabresi e calabresi di nascita per costruire un’alternativa di vita praticabile e una nuova civiltà contadina, la siciliana TerraMatta Lab che mira ad attivare reti locali fra soggetti impegnati a costruire un’economia reale di piccola scala e sostenibile sia dal punto di vista economico che da quello sociale e ambientale, GenuinaGente che si occupa di produzione e consumo sostenibile nel Parco agricolo Sud Milano e Apprezziamolo, un progetto del Gas Biorekk di Padova vuole creare una relazione diversa tra chi produce e chi acquista. Tra i primi ad aver appoggiato questo progetto c’è Severino, contadino da sempre, che dopo anni di coltivazione intensiva di mais, ha scelto di dedicarsi a un’agricoltura omeodinamica, come la chiama lui, che mescola la biodinamica e l’omeopatia. “Parla con gli asparagi e li ringrazia per il raccolto e chiede il permesso agli alberi del bosco per piantarne uno nuovo – spiega Castaldi – C’è chi ride e lo prende per pazzo, ma non è così. C’è tutta una componente spirituale a cui si può non credere, ma le sue verdure sono buone e apprezzate da tutti”.

“Chilometri zero” non è un libro per addetti ai lavori, anche se sarà possibile acquistarlo attraverso il circuito dei Gruppi di acquisto solidale. “Il progetto è stato in cantiere un paio di anni – racconta Castaldi – Gli editori sono interessati ai temi dell’economia solidale e cercavano un autore che lo fosse quanto loro”. Castaldi lo è, per motivi familiari. “I miei genitori hanno fondato un Gas a Settimo Milanese, il paese dove viviamo e io mi sono avvicinato a queste tematiche da diverso tempo”, continua. Ora la speranza è che vada oltre il ‘giro’ di chi già è avvezzo a concetti come ‘consumo critico’ e ‘gruppo di acquisto solidale’ e che “magari spinga altri a interessarsi di economia solidale e a fare qualcosa”. Per chi ci vuole provare, nel libro si trova anche una sorta di vademecum per creare un gruppo di acquisto solidale in 5 mosse. Oltre al reportage a fumetti, poi, ci sono anche le fotografie delle realtà che Paolo Castaldi ha visitato (con i riferimenti per chi volesse contattarli) e delle persone che ha conosciuto. “Incontrarle, è stato come ritrovare vecchi amici, qualcuno con cui ti senti a casa”. (lp)

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