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"Falloprotetto!", arriva il primo profilattico a marchio Coop

Iniziativa per informare, prevenire e normalizzare l’uso del preservativo. Presentati i primi risultati di una ricerca sulla conoscenza dei rischi legati alle malattie sessualmente trasmissibili. Lila: “Generalmente buone, ma restano falsi miti e disinformazione su specifici aspetti”

26 novembre 2014

ROMA - Arriva per la prima volta in Italia il profilattico “a marchio”, firmato da una catena della grande distribuzione. L’iniziativa è di Coop, che lancia sui propri scaffali “Falloprotetto!”. Non solo un’operazione commerciale – in Italia si vendono 91 milioni di pezzi all’anno per un giro d’affari di 82 milioni – ma anche una scelta etica con l’obiettivo di  informare, prevenire e normalizzare, in un Paese che è all’ultimo posto in Europa per uso di profilattici e che fa ancora fatica a parlare di educazione sessuale.
“Crediamo che sia un modo per rispondere all’esigenza di vivere consapevolmente la propria sessualità oltre che tutelare la propria salute – spiega Domenico Brisigotti, direttore del Prodotto a Marchio Coop - e che sia giusto svolgere un’attività di informazione e formazione”. Puro lattice di gomma naturale, Falloprotetto è testato elettronicamente e costa circa 3 euro per la confezione da 6 pezzi, il 30% in meno rispetto alla media delle altre marche.

- “QUESTIONAIDS”. Nell’ottica di prevenire e informare, Coop e Lila presentano, in occasione del lancio, i primi risultati dell’indagine “Questionaids” svolta con l’Università di Bologna su un campione di circa 12mila persone. Lo studio ha voluto testare il grado di conoscenza dei rischi legati alle malattie sessualmente trasmissibili, i comportamenti più abituali e l’atteggiamento nei confronti delle persone con Hiv. “Le conoscenze di base sull’Hiv/Aids sono buone, ma sono ancora troppo basse quelle relative a specifici aspetti, come la Tasp (Treatement as prevention), e le tempistiche per considerare definitivo l’esito del test. Resistono poi certi ’falsi miti‘ sul contagio accidentale o sullo scambio di siringhe infette come modalità di trasmissione più diffusa in Italia, quando invece lo è il rapporto sessuale non protetto”. Dai dati emerge che quattro partecipanti su dieci sopravvalutano il rischio di contagio accidentale, uno su dieci (soprattutto giovani tra i 18 e i 29 anni) crede che la puntura delle zanzare possa trasmettere il virus e che lo scambio di siringhe costituisca la modalità di trasmissione più diffusa oggi in Italia.

PROFILATTICO E COMPORTAMENTI A RISCHIO. Quasi il 90% del campione è d’accordo sul fatto che il modo migliore per evitare malattie sessualmente trasmissibili è utilizzare il profilattico. A circa il 30% però non piace l’idea di utilizzarlo e più di quattro su dieci sostengono che diminuisce il piacere sessuale. Altrettanti tendono a non usare il profilattico quando è possibile.

Oltre il 40% ha avuto rapporti sessuali con un partner occasionale negli ultimi 12 mesi. Di questi, il 48% non ha usato sempre il preservativo nei rapporti di penetrazione vaginale, il 93% nella fellatio e il 40% nei rapporti di penetrazione anale. Tra chi ha dichiarato di avere una relazione stabile, Il 44% non ha mai utilizzato il preservativo nei rapporti di penetrazione vaginale e il 94% non ha usato sempre il preservativo nei rapporti di penetrazione anale.

PREVENZIONE. Oltre alla ricerca, la partnership Lila-Coop continua. Nei siti di Lila e Coop sarà diffuso un Quiz sull’Hiv. Inoltre il 1° dicembre, in occasione del World Aids Day, nei presidi territoriali Lila saranno distribuiti oltre 30mila profilattici “Falloprotetto!”. Fino al 7 dicembre è inoltre attiva una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS solidale al 45508 per sostenere il progetto DONNA. (gig)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: giornata mondiale Aids, Profilattico, Coop, Lila, Hiv/Aids

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