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Ticket redemption, la Valle D’Aosta dice “no” ai tagliandi a premi per gli under 18

E’ la prima regione che vieterà le macchine che assegnano, anziché denaro, ticket per cumulare punti e ottenere ingenti regali. Anche il Conagga aveva criticato la pratica: “Troppo simili a slot machine”

06 dicembre 2014

MILANO - La Valle d'Aosta potrebbe diventare la prima regione italiana a vietare ai minori di 18 anni le ticket redemption, gli apparecchi per il gioco che anziché denaro distribuiscono tagliandi da cumulare per ottenere premi, anche di ingente valore, quali macchine fotografiche, smartphone, tablet. È quanto prevede, infatti, il testo della proposta di legge sul gioco d'azzardo, ormai quasi definitivo, che la quinta commissione ai Servizi sociali sta per portare in discussione al Consiglio regionale. "Su questo aspetto c'è stato un accordo unanime tra le forze politiche -afferma Claudio Restano, presidente della quinta commissione-. È un provvedimento che va visto nell'ottica della prevenzione. Il messaggio che con tutta la legge vogliamo dare è che non è attraverso il rischio e il gioco d'azzardo che si può ottenere qualcosa nella vita". Nell'ottobre scorso per primo era stato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, a chiedere un emendamento diretto a impedire ai minori di 18 anni l’utilizzo ticket redemption.

Sul fatto che le ticket redemption possano essere diseducative si è più volte espresso il Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d'azzardo (Conagga), al quale aderiscono 23 associazioni che si occupano di dipendenze. "Mi fa piacere che una regione punti l'attenzione sulle ticket redemption -commenta Matteo Iori, presidente del Conagga-. È necessario, però, distinguere tra i diversi tipi di apparecchi: ce ne sono alcuni in cui l'abilità del giocatore è quasi inesistente, mentre in altri è reale perché per esempio bisogna centrare un canestro con una palla. Sicuramente da vietare sono le prime, perché assomigliano troppo a una slot machine: come quella in cui bisogna inserire un gettone e in base al punto in cui cade vengono spostate gli altri gettoni, con l'obiettivo di farli cadere nel cassetto delle vincite. Inoltre il problema sta nei premi, perché spesso ci sono in palio oggetti troppo costosi". Ogni apparecchio, dopo la giocata, emette decine di ticket da un punto. Più punti si accumulano e più è prezioso il premio che si può ritirare.

I costruttori assicurano che la differenza rispetto alle slot machine è notevole: nelle ticket redemption si punta sull’abilità del giocatore e soprattutto il premio non è mai in denaro. Per questo motivo, mentre le slot machine sono vietate ai minori di 18 anni, le ticket redemption sono accessibili anche ai bambini. All'indomani della richiesta del presidente della Regione Valle d'Aosta, i rivenditori, produttori e importatori avevano protestato. Secondo Paolo Dalla Pria, vicepresidente Sapar (Associazione nazionale sezione apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative), "è assurdo e inconcepibile vietare macchine per il puro intrattenimento come le redemption, che non possono essere classificate come azzardo: in tutta Europa, le famiglie giocano con questi apparecchi, che sono studiati per il divertimento. I ticket non sono altro che un modo per fidelizzare i clienti, come una normale raccolta punti". (dp)

 

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Tag: Gioco, gioco d'azzardo

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