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Barikamà, obiettivo raggiunto: i consumatori premiano lo yogurt solidale

Dopo aver vinto un bando della Regione Lazio, gli ex ragazzi di Rosarno chiedono un prestito ai loro clienti per acquistare biciclette, carrelli, frigoriferi professionali. E in dieci settimane superano i 20 mila euro necessari

16 dicembre 2014

Alcuni dei giovani imprenditori africani
Barikamà

ROMA - Hanno raggiunto quota 26 mila euro tra prefinanziamenti e donazioni i ragazzi di Barikamà, un gruppo di giovani “imprenditori” africani che da qualche tempo fa notizia nella Capitale per l’intelligenza con cui ha saputo invertire il corso del proprio destino. Arrivati a Roma nel 2010 in seguito alle rivolte di Rosarno contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli, hanno cominciato a produrre yogurt. Un prodotto che si è fatto subito conoscere per la bontà del gusto e la qualità delle materie prime nei vari mercati agricoli e tra i gruppi di acquisto solidale (gas), che possono comprarlo direttamente dalle mani dei produttori. I quali lo consegnano in bicicletta, coniugando filiera corta, rispetto per l’ambiente e rapporto diretto con i consumatori. E ora, anche grazie all’aiuto dei tanti sostenitori che credono nel progetto, si preparano a fare un ulteriore salto. Si sono, infatti, costituiti in cooperativa sociale di tipo B, e hanno partecipato e una gara della Regione Lazio, vincendo un bando su fondi europei che permetterà al progetto di crescere. Ma con la buona notizia è arrivato anche il problema: perché il bando prevedeva un finanziamento di 20.831 euro, di cui il 20% (4.167 euro) a carico della cooperativa. Denaro che avrebbero dovuto anticipare per l’acquisto, entro la fine del 2014, di biciclette, carrelli, frigoriferi professionali e scatole termiche.

- Così, non avendo soldi da usare come anticipo, i ragazzi di Barikamà hanno pensato di rivolgersi ai tanti che hanno avuto modo di apprezzare il loro lavoro in questi mesi. E grazie al tam tam sulla rete e al passa parola tra gli amici, nel giro di una decina di settimane, a partire dallo scorso ottobre, sono riusciti a mettere insieme e superare la quota necessaria. Raggiunta soprattutto attraverso il pre-acquisto dello yogurt e solo in piccola parte grazie a donazioni e cene di sostegno al progetto. “Sono molto molto felice – esclama a telefono il maliano Suleman Diara –. Abbiamo ottenuto un successo oltre le aspettative. Ora il progetto potrà crescere. Per me la cosa più importante è poter aiutare altre persone”. Attualmente del progetto fanno parte sei giovani provenienti da Mali, Costa d’Avorio, Guinea, Senegal e Benin. Producono tra i 200 e i 250 litri di yogurt a settimana all’interno del Casale di Martignano (vicino Bracciano), che ora viene consegnato anche a domicilio, e non solo attraverso i gruppi di acquisto. E coltivano ortaggi biologici in un appezzamento di terreno sempre nei pressi del Casale di Martignano.

Ma il progetto è in continua crescita e prevede anche la consegna in bicicletta di prodotti biologici di piccoli produttori del territorio. “Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, ma è ancora possibile pre-acquistare lo yogurt Barikamà attraverso un modulo presente sul nostro sito (http://barikama.altervista.org/urgente-microcredito-per-barikama/) – prosegue Suleman –. Per spese dai 15 euro in su possiamo recapitare il prodotto a casa”. Ma i modi per sostenere il progetto sono tanti: organizzando presentazioni e assaggi, regalando biciclette usate e frigoriferi di grandi dimensioni, segnalando produttori bio che hanno bisogno di chi li aiuti nelle consegne dentro Roma e – perfino – mettendo da parte barattoli di vetro da riutilizzare. Per info: http://barikama.altervista.org (Antonella Patete)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Barikamà, Gas, Rosarno

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