:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

“Una nuova generazione di criminali cresce nei campi rom di Milano”

La denuncia del presidente di Opera Nomadi del capoluogo lombardo: "Servono pulizia e trasparenza, per difendere l'integrità stessa delle comunità rom, che devono assumersi la responsabilità di quel che succede". "E anche terzo settore e comune facciano autocritica"

16 dicembre 2014

MILANO - "Tra i rom di Milano c'è una generazione senza paura, che dal punto di vista criminale ha fatto un salto di qualità": Maurizio Pagani è il presidente dell'Opera Nomadi della città ed è "molto preoccupato per il degrado che c'è nei campi rom". Un degrado "che sta dando questi risultati": 8 rom del campo di via Negrotto arrestati ieri dai Carabinieri per aver assaltato con ruspe e camion 31 stazioni di servizio per rubare l'incasso dei distributori di benzina self service. Tra gli otto, anche Romeo Cudorovic, ritenuto il leader del campo e che avrebbe partecipato anche ad alcuni incontri con l'amministrazione comunale nell'ambito della consulta rom cittadina. "Solo due mesi fa, un episodio analogo aveva condotto al fermo di alcuni giovani rom milanesi che, analogamente ai fatti di ieri, armi in pugno si erano resi responsabili di numerose rapine - aggiunge Pagani -. Sono fatti che dimostrano quanto i fenomeni criminosi siano presenti e strutturati dentro e fuori le comunità rom".

- Il presidente dell'Opera Nomadi non teme, con queste dichiarazioni, di fomentare ulteriori pregiudizi verso i rom. "Non ha senso nascondere sotto la coperta questi problemi - spiega -, perché poi diventano più gravi e sono un'arma micidiale sotto elezioni. C'è una necessità di pulizia e trasparenza, proprio per difendere l'integrità stessa delle comunità rom, che devono anche assumersi la responsabilità di quel che succede". Nei campi, anche quelli comunali, vivono "giovani senza o quasi istruzione, relegati in contesti sociali e familiari deprivati di motivazione, risorse, prospettive di cambiamento - denuncia Maurizio Pagani -, soggiogati e illusi dal fascino e dai guadagni facili".

Ma per Maurizio Pagani devono farsi un esame di coscienza non solo i rom, ma anche l'amministrazione comunale e le realtà del terzo settore che hanno in gestione i campi. "Le politiche sociali nei loro confronti fanno acqua da tutte le parti da almeno 15 anni – sottolinea - E con la giunta Pisapia le cose non sono migliorate. C'è l'idea che se si eliminano i campi si elimina il problema, come se la criminalità non esistesse nei condomini. Le condizioni di vita hanno avuto un tracollo nei campi e la loro gestione viene ancora affidata per trattativa diretta. Ma non c'è una verifica sulla qualità del lavoro svolto e non si vuole prendere atto del fallimento per cambiare". (dp)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Giuliano Pisapia, Milano, Rom, Opera nomadi

Stampa Stampa