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Toscana, Pegaso d’oro ai fratelli Taviani per l’impegno civile

Il presidente Enrico Rossi conferisce ai due registi la massima onorificenza toscana che trova origine nel simbolo scelto dal Comitato di liberazione regionale durante la Resistenza e divenuto simbolo stesso della Regione

12 gennaio 2015

FIRENZE - "Un premio che ci commuove, un premio che ci onora e ci fa tornare a casa, quella casa lasciata tanti anni fa e a cui abbiamo sempre saputo che saremmo tornati. E oggi questo accade grazie alla Regione". Così i fratelli Paolo e Vittorio Taviani hanno commentato a caldo il Pegaso d'Oro consegnato loro dal presidente della Toscana Enrico Rossi, la massima onorificenza toscana che trova origine nel simbolo scelto dal Comitato di liberazione regionale durante la Resistenza e divenuto simbolo stesso della Regione.

"Un grazie che rendiamo tangibile col nostro ultimo film dedicato al Boccaccio, girato nella nostra terra, nelle nostre bellissime città e campagne che ci ha riportato a lavorare qui dopo vent'anni. Si dice che l'ultimo realizzato è quello che ogni autore ama di più – hanno aggiunto -, e c'è qualcosa di vero in questo. Ma noi sappiamo che c'è un film per cui i toscani, ma anche noi, nutrono un'affezione particolare, cioè La notte di San Lorenzo; noi speriamo che Maraviglioso Boccaccio entri in concorrenza per l'affetto che susciterà nell'animo dei toscani, a partire dalla speranza di organizzare qui a Firenze la sua prima nazionale".

 "Due grandi autori che meritano in pieno questo riconoscimento per tutta la loro opera, segnata dalla voglia di libertà e dall'impegno civile così legato alle loro radici in questa terra, l'Itaca verso cui non hanno mai abbandonato il loro pensiero e a cui oggi sono tornati – ha detto il presidente Rossi -; un segno che oggi risulta particolarmente importante e attuale in tempi bui e segnati da tante forme di peste, come quella raccontata dal Boccaccio, che oggi richiedono la rinascita di un nuovo umanesimo contro ogni fondamentalismo: e da dove se non da questa Toscana può trovare un punto di partenza che ridia fiducia e un senso del futuro a tutti noi? Grazie ai Taviani per la loro opera, e mi si lasci dire dell'onore che è in primis per me, da sempre loro grande ammiratore, consegnare loro un Pegaso d'Oro più che meritato".

 

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