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A Firenze nascerà il polo della Memoria

Ad annunciarlo il sindaco Dario Nardella in occasione della giornata della Memoria: “Firenze deve lasciare una testimonianza concreta in grado di vivere nella nostra comunità e interrogare i giovani”

26 gennaio 2015

FIRENZE - Il 25 aprile prossimo sarà presentato a Firenze il progetto per il polo della Memoria che ospiterà il memoriale italiano di Auschwitz e troverà casa a Gavinana nel Quartiere 3. Lo ha annunciato il sindaco Dario Nardella intervenendo oggi in Consiglio comunale in occasione della Giornata della memoria.

“Per dare un tributo vero, duraturo e profondo all’esercizio indispensabile della memoria – ha detto Nardella – Firenze deve lasciare una testimonianza concreta in grado di vivere nella nostra comunità e interrogare i giovani. Per questo -  ha proseguito Nardella – il 25 aprile presenteremo il progetto del memoriale di Firenze, che accoglierà l’opera in arrivo dal Blocco 21 e ricorderà la disumana violenza della Shoah. Il polo della Memoria sorgerà nel Quartiere 3, nella sede dell’Ex3 e accanto alla piazza che abbiamo intitolato a Gino Bartali, al quale il popolo ebraico ha attribuito il più grande riconoscimento per il suo impegno. Una volta completati i lavori per la realizzazione dell’edificio destinato ad edilizia residenziale pubblica in viale Giannotti – ha proseguito il sindaco - sarà possibile realizzare al primo piano anche il museo della Liberazione e della Resistenza”.

Un'operazione condotta congiuntamente dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana, dopo l'appello di un anno fa dell'Associazione nazionale dei deportati nei campi nazisti (Aned) che è proprietaria dell'opera. Chiuso nel 2011 dalla direzione del museo del campo, che non lo riteneva più conforme alle linee didattiche dello spazio di documentazione, il memoriale è stato realizzato nel 1971 nel nome di tutte le vittime italiane dell'Olocausto dagli architetti Baffi e Belgioioso, reduci di Mauthausen, con la collaborazione artistica del pittore Pupino Samonà, del musicista Luigi Nono, dello scrittore Primo Levi.

 

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