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"No slot", in Toscana il logo che certifica i bar senza macchinette

Sarà affisso negli esercizi commerciali e nei negozi che non hanno a disposizione le slot machine. La campagna arriva nella regione su proposta della vicepresidente Stefania Saccardi

12 marzo 2015

FIRENZE – Sta per arrivare in Toscana "No Slot", logo per identificare esercizi e circoli, bar e luoghi di ricreazione, che scelgono di non installare macchinette popolarmente definite "mangiasoldi" (apparecchi e congegni  per il gioco, lecito, con vincite in denaro): sarà approvato dalla Giunta regionale che realizzerà, anche sul proprio sito web, uno specifico portale per gestire le richieste di questo marchio identificativo.

Lo prevede un regolamento – approvato in Giunta su proposta della vicepresidente Stefania Saccardi con delega alle politiche sociali – che attua la legge regionale 57 varata nell'ottobre 2013 con disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia. "Abbiamo tenuto conto – sottolinea Saccardi – non solo delle recenti modifiche apportate alla nostra legge dall'ultima Finanziaria regionale, quella del 2015, ma anche di un importante lavoro svolto da uno specifico gruppo tecnico incaricato proprio di redigere il regolamento".

Tre i capitoli in cui sono raggruppati gli otto articoli della nuova norma: le caratteristiche dell'Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco, la concessione di contributi per progetti promossi dal terzo settore, la disciplina del logo identificativo "No Slot".

 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Bar, Toscana, gioco d'azzardo, Slot

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