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"Non cediamo il passo al terrore", a Tunisi si apre il Forum sociale mondiale

Circa settantamila persone provenienti da tutto il mondo impegnate in seminari, convegni, eventi culturali. A pochi giorni dall'attentato che ha scosso la Tunisia l'evento sarà aperto oggi pomeriggio dalla "grande marcia dei popoli contro il terrorismo"

24 marzo 2015

ROMA - "Non cediamo il passo al terrore". Con questo messaggio prenderà il via oggi pomeriggio la manifestazione d'apertura del Forum Sociale Mondiale di Tunisi, che fino al 28 marzo vedrà circa settantamila persone provenienti da tutto il mondo impegnate in seminari, convegni, eventi culturali. A pochi giorni dall'attentato terroristico che ha scosso la Tunisia l'evento sarà aperto dalla "grande marcia dei popoli contro il terrorismo" che terminerà davanti al museo del Bardo.

- Moltissime le delegazioni internazionali che hanno confermato la propria presenza: dalla Cina agli Stati Uniti, dal Brasile all'India. Anche l'Arci parteciperà con una folta delegazione. L'associazione è infatti legata alla società civile tunisina da una relazione storica e permanente e, insieme alla sua Ong Arcs, lavorerà a Tunisi su diversi temi e campagne, legate in particolare alla costruzione delle alleanze necessarie per una Alternative Mediterranea e per una Europa diversa. "In particolare - sottolinea l'associazione - l'Arci è fra i promotori del processo che farà nascere, durante il Fsm, una rete mondiale sulle persone scomparse durante le migrazioni, che sono migliaia e migliaia in tutto il mondo. A Tunisi partirà la campagna per una sessione speciale del Tribunale Permanente dei Popoli dedicato a rendere loro, e alle loro famiglie, verità e giustizia".

Sempre oggi in piazza Duomo a Milano, in contemporanea con l’apertura del Forum Sociale Mondiale di Tunisi, con cui la piazza si collegherà, si terrà una manifestazione per dire tutti insieme “I popoli del mondo contro il terrorismo”.

Tra le varie iniziative previste dal Forum vi è quella relativa alla stesura della "Carta Internazionale Altermondialista contro il terrorismo" che inizierà nel corso di un incontro nel campus universitario Al Manara. L'ultima edizione del Forum Sociale Mondiale (2013) si svolse a pochissimo tempo di distanza dagli omicidi dei dirigenti politici della sinistra Chokri Balaid e Mohamed Brahmi, fu il più grande evento autorganizzato di società civile nella regione mai realizzato, e aiutò il paese a evitare la destabilizzazione.

"La Tunisia - sottolinea l'Arci - con la sua complessa ma resistente transizione democratica, rappresenta una terza via fra l'oscurantismo e l’autoritarismo che imperversano nella regione - e non solo nella sponda sud del Mediterraneo.  Gli attori sociali di tutto il mondo vanno a Tunisi per difenderla - e denunciano i governi europei e la comunità internazionale che non ha mosso un dito per aiutarla. Le organizzazioni sociali che guidano il Comitato Organizzatore del Forum Sociale Mondiale, fra cui il sindacato Ugtt e il Forum Tunisino dei Diritti Economici e Sociali, hanno fatto parte del quartetto di società civile al quale Governo e Parlamento affidarono il compito di risolvere lo stallo istituzionale al tempo della discussione sulla nuova Costituzione, che rischiava di portare il paese alla guerra civile".

Il Forum Sociale Mondiale sarà l’occasione per l’incontro dei principali attori sociali democratici del mondo intero e servirà a consolidare ed allargare le alleanze internazionali, a preparare l’agenda dei prossimi anni e le future campagne e mobilitazioni. Sindacati europei, magrebini ed africani, le principali reti sociali di movimento, le grandi associazioni nazionali e mondiali, inclusa la Caritas internazionale, delegazioni dei paesi in conflitto (dalla Palestina ai Kurdi che hanno fermato l'Isis, agli iracheni e siriani), le famiglie politiche della sinistra e della socialdemocrazia, parlamentari nazionali ed europei: tutti saranno a Tunisi insieme alle delegazioni di Syriza e di Podemos. "Il tema dei migranti sarà uno dei cuori pulsanti del Forum - conclude l'Arci - .Dall’Italia partiranno centinaia di attivisti sociali, dirigenti associativi e sindacali, esponenti politici e istituzionali. Moltissime le associazioni e i movimenti presenti". 

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