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"L’Orto circuito", la spesa a km zero consegnata a domicilio

Il servizio sarà attivo da domani a Bologna. Dal sito si scelgono i prodotti, tutti di fornitori locali, ed entro 48 ore vengono consegnati a casa: “L’idea nasce da un’esigenza: consumare cibi sostenibili, etici, con il minore impatto ambientale possibile”

07 aprile 2015

BOLOGNA – Dalla frutta alla verdura, dai latticini alla carne, dalle marmellate al miele, dal pane al vino. Tutto a km zero: solo cibi freschi e solo di stagione. Gli scaffali virtuali de "L’Orto circuito" comprendono tutto questo. L’idea, pronta a partire domani, è di Alessandro e Mario, “due ventottenni con la passione per il consumo critico e gli stili di vita alternativi”, come scrivono nel loro sito www.lortocircuito.it. Come funziona? Si ordina selezionando dal catalogo online, si paga con carta di credito o Paypal (ma si può scegliere anche di pagare in contanti alla consegna), si attende la mail di conferma ed entro 48 ore la spesa arriva direttamente a casa. L’ordine ricevuto, infatti, viene inoltrato ai fornitori di riferimento: il furgone frigo va da loro, carica, e scarica a casa del cliente. “L’idea nasce da un’esigenza: consumare cibi sostenibili, etici, con il minore impatto ambientale possibile – spiega Alessandro, giovane ingegnere di origini siciliane ma bolognese d’adozione –. Il km zero prova a ridurre le emissioni di anidride carbonica: certo, non le azzera, ma rispetto al trasporto intercontinentale di alcuni alimenti è già un grosso passo avanti”. 

I fornitori sono tutti dell’hinterland bolognese, il servizio è attivo solo su Bologna e comuni limitrofi. Ci sono tre diverse modalità d’acquisto: l’acquisto semplice; la scelta di un mix già pronto (sono proposti vari tipi di mix precomposti: per vegetariani, per celiaci, di prodotti caseari, di carne assortita, per esempio); oppure sottoscrivendo un abbonamento, che permette di ricevere a casa ogni settimana gli stessi prodotti: basta fare una prima ‘lista della spesa’ e in automatico arriverà a casa la cassetta ogni settimana (nel giorno e nel luogo concordato). “Se hai delle esigenze particolari, inserisci una nota indicando anche la tua fascia oraria preferita per la consegna. Se non sarai presente, possiamo lasciare la spesa da un vicino o nel negozio sotto casa”, aggiunge il sito. 

“Per me è un sogno che si avvera: - racconta Alessandro –. Nell’Orto circuito ho messo tutti i miei risparmi: anche i miei genitori hanno contribuito. Al momento ho un impiego a tempo indeterminato, ma se il progetto dovesse ingranare sono pronto a lasciare il certo per l’incerto, a giocarmi la mia partita”. Con Alessandro, l’amico d’infanzia Mario, chiamato a occuparsi della parte operativa: “Mario è un esperto di panificazione, ma senza lavoro. Così gli ho chiesto di entrare in squadra. Sarà lui a occuparsi delle consegne con il furgone”. Come sono stati selezionati i fornitori? “Da anni frequento il mondo del km zero. Qualche rapporto l’avevo già intessuto da cliente, e molti produttori che fanno i mercatini mi hanno aiutato dandomi qualche suggerimento. Sono tutti testati, la qualità è garantita”. 

Il progetto, nelle intenzioni del fondatore, nasce contro il sistema globalizzato dei consumi e della catena alimentare: “Perché le mele troppo piccole devono essere cestinate? Perché gli esemplari brutti vengono buttati? L’Orto circuito non vuole sostituirsi alle realtà già esistenti in materia di km zero, come i mercatini o i negozi di biologico, ma vuole essere un loro megafono, aiutare le persone a fare una scelta alternativa. Così il consumatore non avrà più la scusa: ‘non ho tempo di andare al mercatino del km zero’, perché se lo vorrà saremo noi a recapitargli frutta e verdura genuine direttamente a casa”. (Ambra Notari)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Consumi, Biologico

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