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Cambiare il mondo... con una tazzina di caffè. Al via la campagna Fairtrade

L’iniziativa da oggi al 19 aprile in 250 bar di tutto il territorio nazionale. “Prima di essere una consuetudine irrinunciabile il caffè è fonte di reddito per migliaia di piccoli produttori. I loro diritti vanno rispettati”

10 aprile 2015

ROMA – Per cambiare il mondo si può partire da un gesto semplice come quello di bere un buon caffè. Lo dice la nuova campagna di Fairtrade, che da oggi al 19 aprile proporrà in 250 locali del territorio nazionale, la possibilità di scegliere un caffè, che rispetti i principi del commercio equo e solidale. Dal Veneto alla Liguria, dal Trentino-Alto-Adige alla Sicilia si potrà provare, quindi, il caffè “alternativo” che rispetta i diritti dei piccoli produttori del Sud del mondo.

- “Prima di essere una consuetudine irrinunciabile per molti di noi, il caffè è una fonte di reddito per migliaia di piccoli agricoltori dei Paesi in via di sviluppo. Nel mondo sono 25 milioni i piccoli produttori di caffè che lavorano su appezzamenti di terreno di circa 1 ettaro coltivando quasi l’80 per cento dei preziosi grani che, una volta tostati, vengono venduti in tutto il mondo – spiega Fairtrade -Grazie alla certificazione del commercio equo agli agricoltori vengono assicurate condizioni di impiego dignitose. Garantiamo il pagamento di un prezzo equo, il Fairtrade Minimum Price, per il loro lavoro, e un margine di guadagno aggiuntivo, il Fairtrade Premium, che le comunità possono investire in programmi di emancipazione e sviluppo, come la costruzione di scuole, ambulatori e corsi di formazione. Fairtrade assicura inoltre che le produzioni avvengano nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità locale”:

Tra le torrefazioni che quest’anno aderiscono all’iniziativa Caffè Agust, Caffè Gioia, Caffè Goppion, Caffè Haiti Roma, Caffitaly, Equocaffè, Le piantagioni del caffè, Mokafè, Punto Equo, QIQ Italy, Torrefazione Caffè Gourmet, Torrefazione Caffè Schreyögg, Torrefazione Monforte e Torrefazione Paranà. In quanto partner della società civile di Expo 2015, Fairtrade porterà la voce di produttori e lavoratori del circuito anche all’interno dell’esposizione universale a partire da maggio, con focus specifici sul concetto di empowerment generato dal sistema anche per le aziende, per i consumatori, per l’ambiente.

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Tag: Fairtrade, Commercio equo e solidale

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