:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

"Fuori!", le persone Lgbt si raccontano per combattere l'ignoranza

Il documentario in 7 episodi delle videomaker pisane Chiara Tarfano e Ilaria Luperini racconta le reazioni di chi, sotto i propri occhi, vede concretizzarsi i concetti astratti di omosessualità e transessualità. ll primo episodio ha come protagonista Nicole Bonamino della Nazionale di hockey

12 aprile 2015

PISA – Sette episodi in 7 diverse città italiane, da nord a sud. I protagonisti sono lesbiche, gay e una persona FtoM (che ha fatto la transizione da femmina a maschio). L’obiettivo? Dare visibilità al mondo Lgbt, mostrando a chi guarda cosa accade nel momento in cui omosessualità e transessualità perdono la dimensione di concetto astratto e diventano persone vere. Il progetto si chiama "Fuori!" (www.fuoridoc.it) ed è diretto da Chiara Tarfano e Ilaria Luperini, videomaker pisane. “Tutto è nato da una discussione sulla visibilità – racconta Tarfano –. Io sono una mamma lesbica, ma non mi ero mai posta la questione. Ma confrontandomi con altre persone, mi sono resa conto di quanto fosse importante essere visibili. Visibilità che diventa necessaria per modificare la cultura del nostro Paese”. L’idea di partenza era scendere in strada e porre alle persone domande sull’omofobia, lo script finale è qualcosa di più: “Nella prima parte dell’episodio il nostro protagonista si racconta: il focus è la sua vita, non la sua omosessualità. Poi, apre una parentesi sulla sua scelta. Infine, si cambia totalmente il registro e si va in strada. Il protagonista ferma la gente e comincia a chiacchierare”.

box Il primo episodio ha come protagonista Nicole Bonamino, classe 1991, portiere della Nazionale italiana di hockey, prima sportiva professionista italiana a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Il suo coming out avviene durante le Olimpiadi di Sochi del 2014 con un’intervista al sito www.lezpop.it (che trasmetterà in anteprima tutti i 7 episodi). L’episodio è girato a Milano, dove Nicole vive. Per rompere il ghiaccio, alle persone intervistate, Nicole poneva domande generiche sull’hockey. Poi, passava oltre: ‘Conosci sportivi omosessuali?’. A seconda della risposta decideva come proseguire:  “Qualche battuta un po’ cattivella c’è stata: magari parole ingenue, ma che comunque feriscono. Ma quando Nicole decideva di raccontare la propria omosessualità, i toni si ammorbidivano molto: diciamo che sul tema c’è molta ignoranza, e noi con ‘Fuori!’ speriamo di dare il nostro contributo”. Su cosa si registrano le maggiori aperture? “Riguardo matrimonio e unioni civili, tutti si sono detti favorevoli. Sui figli… Diciamo che siamo ancora molto lontani”. 

L’episodio di Nicole fa parte della selezione ufficiale della 30ª edizione del Torino Lgbt Festival e sarà proiettato il 2 maggio alle ore 18 al Cinema Massimo: “Quest’anno Torino è la Capitale europea dello sport: non poteva esserci occasione migliore”. La protagonista del secondo episodio sarà Francesca Vecchioni, quelli successivi ancora non sono stati svelati. “In ‘Fuori!’ non puntiamo al vittimismo, abbiamo preferito realizzare un prodotto divertente e ironico. Le risposte più cattive le abbiamo escluse: ripeto, spesso non si tratta di omofobia, ma di ignoranza”. 

“Sono completamente autodidatta e ho iniziato questo lavoro da grande – racconta Chiara –. Ho cresciuto mia figlia da sola. Fino ai suoi 18, 19 anni, mi sono concentrata su di lei. Faceva ginnastica artistica, e con la mia telecamere ho documentato tutti i suoi successi. Ora è grande, e negli ultimi anni mi sto dedicando, praticamente a tempo pieno, all’attività di videomaker”. La collaborazione con Ilaria Luperini risale a qualche anno fa, prima con ‘Nadiya’, corto su donne migranti, che arriva tra i finalisti del premio L’Anello Debole; poi con ‘Segna con me’, un documentario sociale che ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Lis: “Io e Ilaria siamo amiche da 20 anni. Per ‘Fuori!’ abbiamo voluto dare un taglio qualitativo, concentrandoci moltissimo sulla qualità della fotografia. Perché poi, per noi, raccontare le mille sfumature dell’umanità più che un lavoro è una vera e propria passione”. 

Il progetto è tutto al femminile: “Solo donne eccetto un giovanissimo ragazzo che ci ha fatto le musiche. Siamo un gruppetto molto ben amalgamato. Benedetta Bartolucci, la nostra grafica – lei è un’artista – ci sprona a non perdere l’entusiasmo, riuscendoci bene”. 

‘Fuori!’ è autofinanziato, così Chiara e Ilaria hanno scelto di lanciare una campagna di crowdfunding su Produzioni dal basso (www.produzionidalbasso.com/project/fuori-1): obiettivo, 10mila euro: mancano 100 giorni. “Con il crowdfunding speriamo di trovare le risorse necessarie per continuare a produrre gli episodi. Magari riusciamo a trovare anche un distributore…”. (Ambra Notari)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: crowdfunding, Omofobia, LGBT

Stampa Stampa