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I migranti dei centri di accoglienza vanno a scuola di fumetto

Il laboratorio realizzato da Lai-momo all’interno di Bologna Cares! sarà tenuto dal caricaturista Adjim Danngar, rifugiato politico ciadiano che vive in Francia. Coinvolti rifugiati accolti a Bologna e cittadini italiani. Dal 12 al 15 maggio. Il 16 la presentazione all’interno di Human Rights Nights

09 maggio 2015

BOLOGNA – Lavorare sulla rappresentazione di sé, di altri o dei grandi rifugiati della storia. È quanto faranno i partecipanti al laboratorio di fumetto e vignetta satirica promosso dalla cooperativa Lai-momo nell’ambito di Bologna Cares!, la campagna di comunicazione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati del Comune di Bologna. A cimentarsi con la caricatura e il fumetto saranno cittadini italiani, migranti ospiti nei centri di accoglienza in città e rifugiati accolti nei progetti Sprar. Finora sono una decina i migranti e rifugiati che hanno aderito e 2 gli italiani (il numero massimo di partecipanti previsto è 15). “Abbiamo esteso il termine per le iscrizioni perché vorremmo una maggiore partecipazione da parte di italiani – spiega Elisabetta Degli Esposti Merli di Lai-momo – Uno degli obiettivi del laboratorio è infatti favorire l’incontro, il confronto e la condivisione tra gli abitanti della città e i migranti accolti: magari scambiano tra loro solo qualche parola, ma è comunque importante”. Inoltre, partecipare al laboratorio permette a migranti e rifugiati di uscire dalle strutture di accoglienza, muoversi sul territorio e conoscere la città. “Un risultato non scontato”. 

box A tenere il laboratorio di fumetto sarà Adjim Danngar. Giornalista e caricaturista, Danngar è un rifugiato politico originario del Ciad che vive in Francia dal 2004. La sua peculiarità è la vignetta satirica con cui prende in giro la politica in modo canzonatorio. “Anziché chiedere ai ragazzi di rivangare ancora una volta la storia, quasi sempre drammatica, che li ha portati in Italia e che hanno ripetuto più e più volte, abbiamo pensato di andare oltre – spiega Degli Esposti Merli – Nel laboratorio tenuto da Danngar i partecipanti avranno la possibilità di rivedere la propria figura in modo, non dico satirico, ma sicuramente meno triste. La campagna di quest’anno, infatti, si chiama ‘Rifugiati di ieri e di oggi’ per dare valore al rifugiato come persona che può costruirsi un suo percorso di vita”. 

Il corso si terrà nei pomeriggi dal 12 al 15 maggio in centro a Bologna (in via Zamboni). L’ultimo giorno è dedicato alla rielaborazione dei materiali che poi saranno presentati, insieme alla campagna di Bologna Cares!, il 16 maggio alle 19 all’interno del festival Human Rights Nights nel cortile del cinema Lumière, in piazzetta Pasolini. (lp)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Sprar

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