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Curvy Pride contro i disturbi alimentari: “La bellezza non ha taglia”

Iniziativa dell'omonima associazione creata a Bologna dall’imprenditrice Marianna Lo Preiato. Lavorerà per la prevenzione: “Non ci sono corpi perfetti: è questo che dobbiamo insegnare ai nostri figli”. Il 6 giugno flash mob a Expocittà

28 maggio 2015

BOLOGNA – Sotto le Due Torri è nata l’Associazione Curvy Pride. Mente e braccio del progetto, Marianna Lo Preiato, imprenditrice bolognese: “L’associazione – spiega – si occuperà di organizzare eventi e promuovere iniziative, anche legislative, per affermare una pluralità di modelli di bellezza e per la tutela della salute e la prevenzione dei disturbi alimentari, soprattutto a scuola, nella moda e nello spettacolo. Vogliamo portare in quegli ambienti il nostro messaggio. Che poi, altro non è che la realtà”. Prossimo appuntamento tenuto a battesimo dall’associazione, il Curvy Pride: appuntamento sabato 6 giugno sul Curvy Pride Bus, un pullmino che partirà dal capoluogo emiliano alla volta di Milano per un flash mob con l’obiettivo di valorizzare la bellezza di tutte le taglie e sostenere la lotta ai disturbi del comportamento alimentare. “Quale miglior teatro dell’Expo milanese per dar luce alla nostra iniziativa? Il 6 giugno a Expocittà andrà in scena la giornata di orgoglio morbido. Sarà un’occasione per lanciare a livello internazionale un messaggio di equilibrio e benessere nel modo in cui ognuno di noi si rapporta con il cibo e impara a nutrire e amare il proprio corpo”.

Questo il programma: alle 11 presso la Casa dei diritti del Comune di Milano in via De Amicis 10, un workshop aprirà al confronto su come mangiare correttamente e su come sviluppare adeguate abitudini alimentari. All’evento parteciperanno Barbara Christmann, redattrice, stilista di moda ed esperta del settore curvy; Giorgia Marino, fashion blogger di ‘Morbida la vita’; Alessandro Carella, blogger di ‘Uomini di peso’. Con loro anche Emilio Franzoni della Fanep (onlus bolognese che si occupa della prevenzione e della diagnosi precoce nell’ambito dei disturbi alimentari dei minori), associato in neuropsichiatria infantile all’Università di Bologna e direttore dell’Unità operativa di neuropsichiatria infantile del S. Orsola-Malpighi. “I disturbi alimentari sono vere e proprie malattie, ma non hanno una risposta adeguata – spiega Simona Simone, ricercatrice Fanep –. C’è ancora un enorme privato sommerso. In pochi capiscono l’altissima mortalità: negli Stati Uniti stanno lanciando l’allarme ora. Noi, in ospedale, ricoveriamo bambini anoressici di 8, 9 anni: le difficoltà nel nutrirsi sono un dato di fatto”. 

A seguire, alle 14, in Piazzetta San Carlo, flash mob tutto fucsia (come da tradizione, dopo quelli bolognesi del 2013 e del 2014) per affermare il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi. “Stiamo lavorando per l’approvazione del disegno di legge per introdurre l’articolo 580-bis nel codice penale, Istigazione al ricorso a pratiche alimentari idonee a provocare l’anoressia o la bulimia – ricorda Nadia Monti, assessore ai giovani del Comune di Bologna –. Combattiamo le pubblicità ingannevoli che propongono modelli fisici irraggiungibili ed errati: la sensibilizzazione su questi temi è fondamentale”. “Insieme, spieghiamo a ragazze e ragazzi a fare dei propri difetti i propri punti di forza – spiega Lo Preiato –. Non ci sono corpi perfetti: è questo che dobbiamo insegnare ai nostri figli”. (Ambra Notari)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: curvy, flashmob, Salute, Anoressia, Bulimia, Expo 2015

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