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Pisa, 200 poveri a pranzo alla Caritas

Per il secondo anno consecutivo, il Sovrano Ordine di Malta ha scelto di ricordare il proprio patrono San Giovanni Battista con un pranzo rivolto principalmente ai più poveri e meno fortunati della città

24 giugno 2015

FIRENZE - Penne al ragù e stufato di tacchino con patate arrosto e insalata. E poi frutta, torta e gelato. Il tutto per circa duecento persone, oltre la metà delle quali uomini e donne che vivono una situazione di grave povertà e disagio. E' così che a Pisa, per il secondo anno consecutivo, il Sovrano Ordine di Malta, la benemerita istituzione cattolica impegnata in opere assistenziali, sanitarie e sociali, oggi (mercoledì 24 giugno) ha scelto di ricordare il proprio patrono San Giovanni Battista. Con un pranzo rivolto principalmente ai più poveri e meno fortunati della città, a cui ha preso parte anche l'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e che si è svolto sotto il porticato del bellissimo chiostro della Chiesa del Carmine, recentemente ristrutturato, a cui hanno preso parte oltre cento persone che solitamente frequentano le mense per i poveri gestite dalla Caritas diocesana che ieri, per l'occasione, sono rimaste chiuse.

Il pranzo, cui hanno preso parte anche il Vicesindaco Paolo Ghezzi e il Presidente e Vicepresidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto e Riccardo Buscemi, è stato preceduto da una celebrazione ospitata nella Chiesa di San Domenico presieduta da monsignor Benotto. Che, durante l'omelia, ha invitato ad andare alla radice del messaggio di San Giovanni Battista perchè«oggi c'è sempre più bisogno di persone che, come lui, siano capaci di rappresentare la misericordia di Dio nelle proprie scelte di vita: le opere e gli interventi di attenzione ai più poveri, infatti, sono importanti ma è fondamentale che abbiano un cuore e un'anima».

 

 

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