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La maturità di Andrea, 5 anni dopo l'incidente che lo ha reso disabile

Andrea Mezzetti, ventiquattrenne bolognese, 5 anni fa è stato vittima di un grave incidente stradale e ha saltato l’esame. Domani, nella stessa scuola, tornerà a darlo. Ma il consiglio ha deciso di dargli solo un attestato con cui non potrà iscriversi all'università

25 giugno 2015

Un disegno di Andrea Mezzetti
Un disegno di Andrea Mezzetti

BOLOGNA – Sogna di iscriversi all’università e frequentare l’Accademia delle Belle Arti, per coltivare la sua passione per la pittura. Ma il suo diploma a metà non gli consentirà di farlo. Andrea Mezzetti è un ragazzo disabile di 24 anni e in questi giorni sta studiando per l’esame di maturità. A lui, che 5 anni fa subì un grave incidente stradale, l’Istituto tecnico professionale Aldini Valeriani di Bologna rilascerà solo un certificato di frequenza, una specie di attestato. Il motivo? In base alla legge il consiglio di classe decide se un ragazzo disabile è in grado d’affrontare o meno le prove per l’esame di maturità e ottenere così il diploma. Nel caso di Andrea la sua disabilità, hanno deciso gli insegnanti, non gli consente di svolgere al pari degli altri tutte le prove richieste. Per questo, dopo la prova orale che dovrà fare proprio domani 26 giugno a Bologna, riceverà solo un semplice attestato. 

-“Era l’aprile 2010, stavo andando da Minerbio a Bologna a trovare la mia ragazza – racconta Andrea – aveva piovuto e la mia macchina è sbandata finendo contro un palo della luce”. In un attimo è cambiato tutto: la corsa in ospedale, il coma, e poi gli anni di terapia e di sofferenza per una vita da ricostruire daccapo. “Sono ritornato in classe nel 2012 e lentamente ho iniziato un percorso con i miei insegnanti che concluderò con l’orale  – continua Andrea – Poi penserò a cosa fare dopo”. Prima dell’incidente il suo sogno era diventare un architetto e per farlo dedicava molte ore della giornata a studiare e a esercitarsi con i programmi di disegno tecnico. “Dopo l’incidente non è più riuscito a farlo – racconta Sonia Ruggeri, la mamma di Andrea che lo accompagna in ogni suo spostamento sulla sedia a rotelle  –. Non riesce a muovere bene le mani e fa fatica a disegnare con i programmi specializzati”. 

Andrea annuisce, ma si vede che non è d’accordo. E inizia a raccontare della sua passione per la pittura e di come si diverta tra colori e pennelli. “Faccio fatica a scrivere il mio nome a mano libera, ma quando ho un pennello tra le dita tutto mi viene più facile”. Per questo motivo la mamma ha iniziato a portarlo, una volta a settimana, da un’insegnante di disegno che gli spiega come mescolare i colori, come disegnare e quali sono le diverse tecniche nella pittura. “Adoro gli acquerelli e ho iniziato a fare dei quadri  – spiega  – I miei artisti preferiti sono Degas, Monet e Turner. Quando leggo di qualche mostra chiedo a mia mamma di accompagnarmi. La pittura è ormai la mia grande passione”.

Andrea Mezzetti
Andrea Mezzetti

Ma prima, la maturità. O quello che resta. Archiviate le due prove scritte pensate apposta per lui, il tema d’italiano in cui si è cimentato come tutti usando però un tablet come supporto e un progetto sui pittori impressionisti come seconda prova, Andrea da qualche giorno sfoglia senza sosta la sua tesina: un e-book che ha realizzato insieme all’insegnante di sostegno sul suo idolo Fabrizio De André. “Ho raccolto i video, i testi delle canzoni e le interviste di chi l’ha conosciuto e ne ho fatto un piccolo libro – spiega Andrea con un filo di voce –. Ho scelto di portare De André all’esame perché lo considero un poeta e perché nelle sue canzoni è raccontata l’umanità”. Domani, l’orale. E ancora una speranza: grazie all’aiuto della sua insegnante di sostegno Sara Cavallari che ha contattato l’Accademia di Belle Arti, Andrea Mezzetti, sebbene non in possesso del diploma di maturità, dopo l’estate potrebbe iniziare a seguire i corsi come uditore: “L’arte è la mia passione e non ho intenzione di rinunciarci”. (Dino Collazzo) 

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