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L'imprenditore dell'anno è Abderrahim, marocchino che esporta prodotti italiani

L’edizione 2015 del "MoneyGram Award" ha premiato l’imprenditore nord africano che ha rilevato l’azienda CS Stampi di Padova dove aveva lavorato, moltiplicandone esponenzialmente il fatturato: da 250 milioni di lire a quasi 7 milioni di euro

25 giugno 2015

Abderrahim Naji
Abderrahim Naji

ROMA - Da 250 milioni di lire a quasi 7 milioni di euro di fatturato in 20 anni, con 33 addetti e un incremento del 50 per cento delle vendite previsto per il prossimo anno: sono i numeri dell’azienda CS Stampi di Piazzola sul Brenta in provincia di Padova che Abderrahim Naji - nominato oggi imprenditore dell’anno dal MoneyGram Award 2015 - ha rilevato nel 1997 dopo esserne stato dipendente per quasi 10 anni. 
L’azienda, attiva nello stampaggio di articoli tecnici in materiale plastico e per l’industria e automobilistica ed elettrodomestica, “oggi esporta anche in Germania e in Cina”, sottolinea Naji. L’industriale immigrato - nato in Marocco nel 1967 - è arrivato in Italia nel 1989, dopo aver iniziato a studiare fisica all’università in Francia, senza però laurearsi per difficoltà economiche. Dopo circa 8 anni di lavoro all’interno della CS Stampi ha rilevato e modernizzato l’azienda: “Ho provveduto all’informatizzazione e al rinnovo di tutti i macchinari e all’ampliamento del sito produttivo”, spiega Naji, che a sua volta è figlio di un imprenditore che in Marocco produceva elettrodomestici. La CS Stampi ha fatturato 6,6 milioni di euro nel 2014, con una crescita del 38 per cento del volume di vendite rispetto all’anno precedente. Per il 2015 si stima un ulteriore incremento del 50 per cento circa.

Naji è stato nominato “imprenditore dell’anno” nella VII edizione del MoneyGram Award – premio ideato dalla nota azienda di trasferimenti internazionali di denaro – perché valutato rappresentante di eccellenza in tutte e sei le categorie del premio (crescita, occupazione, innovazione, imprenditoria giovanile e responsabilità sociale), per ciascuna delle quali è stato nominato un diverso imprenditore o imprenditrice: da Joanna Grunt, creatrice della boutiuque "Bra Fitting" per l'innovazione, a Damian Ranasinghe che gestisce 10 ristoranti di pesce in Italia e all'estero, per l'occupazione. Sihem Zrelli è stata invece premiata nella categoria "responsabilità sociale" per aver fondato la casa famiglia per anziani "Villa Sihem" che si ispira ai concetti di rispetto per le persone di età, caratteristico della sua terra d'origine.

E’ stato inoltre concesso uno speciale “riconoscimento G2” destinato a un imprenditore di seconda generazione che è stato dato a Marco Wu, trentenne figlio di imprenditori cinesi che ha avviato un’attività di esportazione di alimenti e vino italiano in Cina.  Durante la premiazione è stato evidenziato che su circa 6 milioni di imprese operanti in Italia nel 2014, 525 mila (l’8,7% del totale) sono condotte da imprenditori stranieri. Il contributo di queste imprese all’economia italiana è di circa 94 miliardi di euro (il 6,5% del valore aggiunto nazionale 2013). La giuria che ha scelto i vincitori è stata presieduta da Natale Forlani, Direttore Generale dell’Immigrazione del Ministero del Lavoro, e composta da Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria e Vice Presidente Confindustria, Maria Fermanelli, Vice Presidente Cna Italia, Indra Perera, Presidente Cna World, Carlo Alberto Pratesi, Professore Ordinario di Marketing, Innovazione e Sostenibilità presso l’Università di Roma Tre, Alessandro Plateroti, Vice Direttore Il Sole 24 Ore, Franco Pittau, Coordinatore Dossier Statistico Immigrazione e  Chiara Tronchin, ricercatrice Fondazione Leone Moresca. (lj)

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