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Toscana, il governatore scrive ai comuni: “Accogliete i profughi”

Una lettera scritta da Enrico Rossi insieme alla presidente dell’Acni Toscana Sara Biagiotti e spedita alle 146 amministrazioni comunali che ancora non hanno ospitato neppure un migrante

02 luglio 2015

FIRENZE – Il governatore toscano Enrico Rossi scrive ai 146 comuni toscani che ancora non hanno ospitato i profughi invitandoli ad aprire le porte ai migranti. A firmare la lettera anche la presidente dell’Anci Toscana Sara Biagiotti. Con questa lettera, che costituisce "una richiesta, non un richiamo né certamente un obbligo", Rossi e Biagiotti fanno appello al senso di responsabilità ed al rispetto istituzionale dei primi cittadini e ricorda loro che "il flusso di profughi e migranti che ormai quotidianamente attraversano il Mar Mediterraneo" rappresenta "un grande problema che riguarda l'intero Paese e a cui nessuno può sottrarsi".

"Alla Regione Toscana - spiegano - è stato chiesto uno sforzo ulteriore rispetto a quanto già affrontato nei mesi scorsi, basato su una equa ripartizione delle quote tra le regioni d'Italia". E ricordano il modello di accoglienza promosso dalla Toscana e già sperimentato con successo nel 2011, un modello che "non prevede grandi concentrazioni di persone in pochi centri di accoglienza, ma al contrario l'inserimento di piccoli gruppi in situazioni di accoglienza accompagnate dal coinvolgimento, in primo luogo, delle Amministrazioni locali, dell'associazionismo e dal volontariato del territorio".

Rossi e Biagiotti, dunque, chiedono anche ai sindaci fino ad oggi rimasti in disparte di farsi carico della gestione di un'emergenza che coinvolge tutta la Nazione e tutto il Mediterraneo, forti della "consapevolezza che ogni Comune della Toscana ha una tradizione, esperienze concrete e potenzialità, per esprimere davvero la cultura della solidarietà e dei diritti umani per la quale questa terra è famosa nel mondo".

 

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