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Firenze, ecco come i non vedenti diventano scultori

Sono al lavoro i tredici scultori non vedenti selezionati in Italia e all'estero per il primo corso di scultura a loro dedicato alla scuola di arte sacra del capoluogo toscano

20 luglio 2015

Disabilità: non vedenti scultori

FIRENZE - Sono al lavoro i tredici scultori non vedenti selezionati in Italia e all'estero per il primo corso di scultura a loro dedicato. Alla Scuola di Arte Sacra di Firenze, con la direzione del maestro Marco Augusto Duenas, scultore spagnolo coadiuvato dallo scultore Fernando Cidoncha (ex allievo della Sacred Art School e oggi docente di scultura) e dagli scultori Marino Ceccarelli e Nicola Hornaecker, gli artisti stanno dando vita alle loro opere d'arte che a settembre – grazie al supporto della Regione Toscana – saranno esposte all'Expo di Milano. Con loro c'è anche Andrea Bianco, scultore non vedente dal quale è partita l'idea del corso e coadiuva i docenti facendo da ponte con gli altri artisti. 


Per gli studenti il corso è gratuito grazie alla collaborazione di molti privati e alcune istituzioni pubbliche, tra le quali il Comune di Firenze, l'Ente Cassa di Risparmio, la ditta Berni, il Rotary club Firenze.
L'associazione Art@ltro e la ditta Pemart di Carrara hanno collaborato allo sviluppo del corso. L'Unione italiana Ciechi e l'Unitalsi stanno facilitando gli spostamenti degli artisti mettendo a disposizione i loro pulmini. Gilberto Saldini ha fornito l'attrezzatura artistica.

Gli allievi di questo speciale corso hanno anche seguito un laboratorio dal titolo “Luce dal sepolcro, la Sacra Sindone” con la professoressa Emanuela Marinelli, sindonologa, e la prof. Monica Michelotti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara per la realizzazione di un libro d'artista tattile. Questo weekend stanno visitando il Museo del Bargello e la Galleria degli Uffizi con la possibilità di “osservare con il tatto” alcune delle opere d'arte presenti. Hanno anche ricevuto l'accoglienza della Scuola di Musica di Fiesole con un concerto del quartetto per archi TAAG.

 

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