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Agricoltura sociale, c'è attesa per la legge. Mille realtà se ne occupano

Il voto alla Camera atteso per domani. Manca un numero preciso, ma tante sono le cooperative, le imprese o gli enti impegnati nel settore. Giarè (Inea): “In questi anni sono aumentate e spesso lavorano insieme a Comuni, Asl, associazioni locali e altre imprese”. La necessità di una legge-quadro nazionale

04 agosto 2015

MILANO - Nessuno sa quante siano, ma si stima siano almeno mille tra cooperative, imprese o enti le realtà che si occupano di agricoltura sociale. La votazione della legge che disciplina il settore è attesa per domani, dopo una prima calendarizzazione per oggi, martedì 4 agosto. "Hanno produzioni di qualità, molto spesso biologiche e che coinvolgono nel processo produttivo persone svantaggiate", spiega Ilaria Signoriello, portavoce del Forum dell'agricoltura sociale, al quale aderiscono 300 cooperative. Secondo uno studio condotto dall'Inea (Istituto nazionale di economia agraria), le cooperative sociali agricole nel 2009 erano 389, coinvolgevano quasi 4 mila lavoratori con un fatturato complessi di 182 milioni di euro. "In questi anni sono notevolmente aumentate -sottolinea Francesca Giaré, ricercatrice dell'Inea-. E spesso sono realtà che lavorano insieme ai Comuni, alle Asl, alle associazioni locali e ad altre imprese. Quelle che funzionano meglio sono quelle capaci di creare una rete sul territorio".

In Italia sei regioni hanno già emanato leggi che regolano l'agricoltura sociale: Veneto, Liguria, Abruzzo, Calabria, Campania e Toscana. "La legge quadro nazionale metterà un po' di ordine -aggiunge Ilaria Signoriello-. Ne condividiamo l'impostazione e riteniamo che possa essere uno strumento importante e utile per lo sviluppo delle realtà che si occupano di agricoltura sociale". Certo la barriera del 30% (vedi lanci precedenti) è un problema. "Ma penso che con i decreti attuativi si potrà trovare una soluzione -aggiunge Signoriello-. Per esempio, trovando altri parametri equivalenti, come per esempio il monte ore dei dipendenti. Inoltre, già la legge favorisce la collaborazione tra imprese e cooperative e anche questa può essere una soluzione".

"L'agricoltura sociale è fenomeno che nasce dal basso e si è esteso rapidamente, portando a modelli di lavoro nuovi -sottolinea la portavoce del Forum-. Nel Lazio per esempio le realtà sono quasi raddoppiate. L'agricoltura sociale ha avuto il boom in questi anni di crisi economica. Il suo successo è dovuto al fatto che è legata al territorio e i suoi prodotti sono di qualità. Una qualità che è anche ambientale e umana". (dp)

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Tag: Agricoltura sociale, Cooperative sociali, impresa sociale

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