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La colonia per i ragazzi autistici, "esperienza fantastica"

Venti ragazzi di diverse età sperimentano l’autonomia, nuove relazioni, i “laboratori dei talenti” e vanno al mare insieme. “Una prova forte lasciare i nostri figli anche di notte, ma prima o poi anche loro devono spiccare il volo”

13 agosto 2015

- ROMA - Nasce circa 3 anni fa l’idea di una colonia per ragazzi con autismo. E dall’idea, “che forse all’inizio era un po’ folle”,  con volontà ed entusiasmo si è passati ai fatti. Oggi, in località Poggio Maria, nella bella Cefalù, la colonia estiva organizzata e gestita dall’associazione Teacch House onlus presieduta da Michele Scarpa è realtà. Gruppi di genitori e operatori si sono uniti “per creare percorsi abilitativi per i figli” in una regione quale la Sicilia dove, come dicono, “non esiste niente di tutto questo”. Così, a Poggio Maria hanno creato un “villaggio” dove i ragazzi possono sperimentare l’autonomia e tante attività (dallo sport all’arte, dal teatro alla musica) oltre al divertimento insieme agli altri. Dalla colonia si parte anche, in gruppi, per andare al mare.

“La colonia è un momento ludico naturale – dice la coordinatrice della colonia Matilde Di Francesca nel video di 8 minuti che racconta l’esperienza -, che offre ai ragazzi la possibilità di scoprire cose nuove, e da qui partono gruppi di amici per andare al mare o altrove. E’ un’esperienza fantastica per i ragazzi, per gli operatori e per i genitori, e ci dà tanta speranza”. “Abbiamo deciso per la colonia per nostro figlio – racconta un papà -, 6 giorni h24. Non siamo abituati a lasciare i nostri ragazzi anche di notte, quindi – confessa – è una prova forte, ma prima o poi anche i nostri ragazzi devono spiccare il volo. Una prova dura per tutti ma sono sicuro che alla fine vinceremo”. Molti dei 20 ragazzi, di varie età, ospiti della colonia non avevano mai dormito fuori casa. “Per qualcuno la sera è stata critica – riferisce Matilde Di Francesca -, ma la mattina avevano nuova forza e gioivano. Abbiamo inaugurato in maniera naturale questo sistema e l’indomani era un giorno nuovo dove tutto era naturale, alzarci insieme e lavarci, fare i turni e tutto il resto”.

L’associazione Teacch House onlus nasce nel 2008 con lo scopo di provare a creare “percorsi alternativi abilitativi, poi – racconta uno dei genitori - ci siamo specializzati nei campi estivi. Dal 2013 attiviamo i ‘laboratori dei talenti’, a cui partecipano quasi 60 ragazzi: si tratta di 4 laboratori, sportivo, artistico, di orto-coltura e teatrale”. Quest’anno è stato avviato un laboratorio per la costruzione di lampade ed è punto forte del campo estivo la “stimolazione musicale”, attività in cerchio tra le palme e il verde della struttura in cui i ragazzi provano diversi strumenti, specie percussioni. Ha riscontrato un grande successo e viene ripetuta la visita alla fattoria sociale dell’Opera Don Calabria, dove i ragazzi autistici sperimentano i rapporto con gli animali, li accarezzano e se ne prendono cura, e vanno a cavallo. “C’è sempre un lavoro costante sulla socializzazione e la relazione” prosegue la coordinatrice della colonia.

I ragazzi in colonia sono 20, di diverse età. L’organico della struttura è composto da una ventina di operatori, 6 terapisti specializzati, 1 infermiera, 1 operatore socio-assistenziale, esperti d’arte, una psicologa animatrice che insieme agli altri ha programmato tutte le attività “proprio per rispettare le caratteristiche di ogni persona che abbiamo in colonia” tiene a dire Di Francesca. Il risultato più immediato? “L’alimentazione: i ragazzi sono selettivi nel cibo, abbiamo tanti elenchi e liste di menu, ma abbiamo provato a inserire qualcosa di nuovo e questo ha portato risultati. Insomma hanno avuto possibilità di scoprire cose nuove, dal cibo alle persone alle relazioni”. 

Cosa si prevede nel prossimo futuro? “A Palermo e provincia è la prima volta di un progetto del genere – dice un genitore dell’associazione - il nostro è un progetto ambizioso e stiamo pensando a come sostenerlo, speriamo diventi buona prassi per tutti”. Le famiglie si augurano che possa proseguire tale circuito, e che al compimento dei 18 anni i propri figli possano continuare a starci e magari a lavorarci “anche se in maniera protetta”. Per Matilde Di Francesca l’auspicio è che “nel futuro si possa aumentare la frequenza della colonia, che sia fruibile non solo d’estate. E’ un possibilità per tutti, per ragazzi, operatori e per i genitori che possono per un po’ delegare”. (ep)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Autismo

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