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Scuola, in Toscana gli insegnanti pagati dalla Regione

Confermate anche per il prossimo anno le cosiddette classi Pegaso, con gli insegnanti pagati dalla Regione (e in parte dai Comuni) per supplire al blocco delle assunzioni del Ministero

13 agosto 2015

- FIRENZE – Nemmeno un posto alla scuola materna sarà perso in Toscana anche se soltanto venticinque classi Pegaso saranno riconfermate a settembre sulle novantacinque che erano  l'anno scorso; ovvero le classi, tenute a battesimo nel 2009, con gli insegnanti pagati dalla Regione (e in parte dai Comuni) per supplire al blocco delle assunzioni del Ministero. La novità sta nel fatto che settanta saranno statalizzate, grazie all'assunzione di settantacinque insegnanti. La comunicazione è dell'ufficio scolastico regionale (ovvero il vecchio provveditorato). Chi frequentava una classe Pegaso continuerà a farlo come prima, chi andrà alle elementari libererà il posto per un altro bambino. Tanti posti erano e tanti rimarranno, una buona notizia.

"La Regione sulle classi Pegaso ha investito negli ultimi sei anni oltre 27 milioni di euro, quattro solo l'anno scorso – ricorda la neo assessore all'istruzione, Cristina Grieco -. Se non lo avesse fatto, solo nel 2014 e 2015 duemilacinquecento bambini non avrebbero potuto prendere parte ad un'esperienza fondamentale per il loro sviluppo quale è la scuola dell'infanzia. E non si tratta solo di un sostegno all'educazione: è infatti un modo anche per conciliare la vita familiare con il lavoro dei genitori, che rimane punto centrale nell'agenda dei prossimi anni".

 

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