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La libreria itinerante che porta i libri ai bambini che vedono poco

Giovanni è ipovedente e legge con una grande fatica: agevolare la lettura dei piccoli con difficoltà visive o cognitive è sempre stato il suo sogno. Diventato realtà a dicembre, quando ha trasformato la sua roulotte “Libertina” e ha iniziato il suo viaggio

08 settembre 2015

Giovanni Lauritano e la sua Libertina
Giovanni Lauritano - Libreria Libertina

ROMA - Non vede bene e leggere per lui è una grande fatica, che richiede tempo e tanta pazienza: eppure, il suo sogno è portare i libri ai bambini, facendoli entrare, attraverso un solo gradino, in un posto completamente magico: una roulotte piena di storie pensate per tutti, anche per chi, come lui, ha problemi di vista o di lettura. E’ un librario viaggiatore, ma soprattutto sognatore, che attraverso i suoi occhiali spessi ha visto bene quel che voleva fare: e alla fine l’ha fatto. Dopo aver lavorato per tanti anni tra gli scaffali di grandi librerie, Giovanni Lauritano, 47 anni, siciliano, ha dato forma al suo sogno: “Un sogno iniziato in un campeggio al mare – ci racconta - dove c’era una zona con tutte roulotte dismesse. Allora ho pensato a come sarebbe stato bello averne una e darle vita. E così ho fatto. A luglio 2014, quando è scaduto l’ultimo contratto con Feltrinelli – continua – ho iniziato a cercare una roulotte che potessi trasformare in libreria. E’ stata una ricerca lunga – ci spiega – perché mi serviva una roulotte che non avesse bisogno di grandi modifiche. Per ristrutturare una roulotte servono infatti procedure burocratiche e autorizzazioni varie, proprio come per ristrutturare una casa. Finalmente, in un concessionario di Palermo, ho trovato quel che faceva al caso mio”. 

Libreria Libertina 2

Sono bastati pochi ritocchi, “il falegname che ha realizzato delle scaffalature, l’elettricista che messo a punto il sistema elettrico e posizionato il pannello solare. E poi via le ante dagli armadi, per trasformarli in librerie, la cucina è diventata la cassa, il bagno è rimasto al suo posto e le cassepanche, con un paio di cuscini, sono diventate comode sedute. Così, in poco tempo, nella roulotte sono spuntati due confortevoli salottini per la lettura. Fatto il collaudo e poi la messa a norma, la roulotte ha cambiato destinazione d’uso: da modulo abitativo e commerciale: e la prima parte del sogno era già realtà: era nata “Libertina libreria itinerante. A quel punto, “ho iniziato a contattare le case editrici che già conoscevo e girare per le fiere nelle diverse città. Ho selezionato i libri uno per uno – racconta – scegliendo quelle piccole grandi case editrici per l’infanzia, che hanno un’attenzione particolare alla visione del bambino. Naturalmente, non ho potuto non pensare ai bambini che hanno problemi di lettura, per disabilità visive o disturbi dislessici: e quindi mi sono procurato quelle collane, come “I pesci parlanti” di Uovonero, che prestano particolare cura nella scelta della carta, delle illustrazioni, delle dimensioni dei caratteri e realizzano quindi libri adatti a bambini con difficoltà visive o cognitive”. 

Libreria Libertina 3

Una volta riempiti gli scaffali, “la roulotte è diventata davvero il posto incantato che avevo sempre immaginato: basta salire quel gradino e si entra in un luogo pieno di magia. Io faccio fatica a leggere e confesso che, per essere un librario, non leggo molto, anche perché mi serve tanto tempo e, nella maggior parte dei casi, strumenti che mi aiutino. Quando i caratteri sono molto grandi, riesco a leggerli, piano piano. Qualche volta mi faccio aiutare da un amico o dalla mia compagna, oppure utilizzo ingranditori, software o audiolibri. Ma portare i libri tra i bambini e offrire a tutti, proprio a tutti, questo piacere, è quello che ho sempre sognato. Ed è quello che faccio da dicembre scorso, quando ho iniziato a spostarmi, con la mia roulotte, in varie piazze della Sicilia. Mi piacerebbe tanto guidare l’auto che porta questo prezioso carico, ma chiaramente non mi è possibile: per fortuna ci pensa la mia compagna. Ma la bellezza di stare in una piazza, magari fino a notte, aprendo la porta della roulotte ai bambini, o apparecchiando per loro, all’aperto, tavoli pieni di libri, è davvero unica. Ed è meraviglioso vedere come questa idea riscuota interesse: in tanti si avvicinano, moltissimi si complimentano. Siamo ancora all’inizio, ma questa estate mi ha riempito di fiducia: a volte ho fatto così tardi, la sera, che mi sono addormentato in roulotte e ho trascorso la notte nella mia libreria viaggiante: un’esperienza non comodissima, ma certamente preziosa. Ora ci sono tanti progetti in cantiere, tante idee e varie collaborazioni che dovrebbero nascere. Farò di tutto perché questo bel sogno continui a camminare. E vada sempre più lontano”. (cl)

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Tag: libro, Dislessia, ipovedenti

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