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Oggi la Giornata della pace: "Fermiamoci un minuto, scambiamo idee e progetti”

L’appello lanciato dalla Tavola della pace, la Rete della PerugiAssisi e il Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i Diritti umani. Lotti: “Se la parola pace è ancora capace di suscitare un’emozione, dobbiamo fare qualcosa”

21 settembre 2015

ROMA – Un minuto di silenzio per riflettere sul dramma che spinge tanti a scappare dalla violenza, della miseria e della guerra e per condividere idee e progetti per poter fare qualcosa per la pace. È l’appello lanciato dalla Tavola della pace, la Rete della PerugiAssisi e il Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i Diritti umani per la Giornata internazionale della Pace,che si celebra oggi 21 settembre. “L'Onu invita tutti i cittadini del mondo a rinnovare il proprio impegno a vivere in armonia come membri di un'unica famiglia umana – spiega una nota della Tavola della pace -. Raccogliendo questo appello la Tavola della pace, la Rete della PerugiAssisi e il Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i Diritti umani propongono di dedicare il 21 settembre a tutti i bambini, le donne e gli uomini che hanno perso la vita a causa della guerra, della miseria e della violenza e ai sopravvissuti che soffrono ogni giorno le conseguenze di questi drammi”.

- "Abbiamo tutti negli occhi le immagini della brutale violenza usata dall'Ungheria per respingere chi sta fuggendo dalla guerra", sottolinea Flavio Lotti coordinatore della Tavola della pace. “Sono immagini sconvolgenti che si sovrappongono a quelle di Aylan, del fratellino Galip e di tutti quelli che non ce l’hanno fatta ad attraversare mari, deserti e frontiere. Contro il cinismo e l’indifferenza, se la parola pace è ancora capace di suscitare in noi un’emozione, lunedì possiamo, anzi dobbiamo, fare qualcosa”. Un momento di riflessione, chiede la Tavola della Pace, soprattutto per “scambiarsi idee e progetti per capire cosa sta succedendo, per aiutarli e sostenerli”. Intanto, sono tanti gli insegnanti, gli amministratori locali e i cittadini che stanno organizzando momenti di riflessione e di coinvolgimento dei giovani, spiega la nota. “In molte scuole si parlerà dei progetti di pace da realizzare nel nuovo anno scolastico – aggiunge -. Per alcuni sarà l'occasione per dare avvio ad un vero e proprio laboratorio della cultura della pace ispirato al programma nazionale di educazione alla cittadinanza democratica ‘Pace, fraternità e dialogo. Sui passi di Francesco’”.

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Tag: Aylan, immigrati, accoglienza

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