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Disabilità, senza assistenti per Nicola la campanella non suona. Il padre si incatena

Nicola Romeo non può frequentare il liceo artistico a Locri. Il padre protesta davanti all’istituto: “Senza assistente per l'autonomia e una figura qualificata per igiene e trasporto scolastico mio figlio non ha potuto iniziare l'anno”. La dirigente scolastica: “Fatto tutto il possibile”

01 ottobre 2015

ROMA - Manifestazione di protesta davanti al liceo artistico “Panetta” di Locri. Per richiamare l’attenzione e sostenere la lotta che sta portando avanti la famiglia di Nicola Romeo, studente con disabile per il quale, a metà settembre, quest’anno la campanella non è suonata. Nicola non può frequentare la scuola perché è disabile. E, come racconta il papà Cosimo, “senza l'assistente per l'autonomia, senza una figura qualificata per l'igiene ed il trasporto scolastico, mio figlio non ha potuto iniziare l'anno scolastico. Allo stato attuale, la scuola garantisce (sulla carta) solo l'insegnante di sostegno”.

#ancheiosononicola. I tanti appelli lanciati da Cosimo perché fosse garantita tutta l’assistenza necessaria a suo figlio per poter frequentare la scuola come tutti gli altri non sono serviti a nulla. Così Cosimo ha deciso di manifestare in maniera eclatante, incatenandosi davanti alla scuola, fino a quando la vicenda di Nicola avrà soluzione e il ragazzo avrà “le figure e i servizi adeguati”. “Perché questa non è una protesta personale, ma sociale” scrive il padre Cosimo sulla pagina Facebook della manifestazione rivolgendosi a “studenti, genitori, amici, tutti”.  Spiega Cosimo Romeo: “Questa delle figure specializzate che non assegnano a mio figlio e ai tantissimi Nicola è una cosa che riguarda tutti, non solo chi ha figli disabili. La scuola pregiudica l'anno di tutta la classe dello studente in situazione di bisogno. E' per questo che chiedo a tutti di mobilitarsi: non tolgono i diritti solo a mio figlio ma mettono a rischio l'anno scolastico delle classi con ragazzi in situazione di bisogno. Gli insegnanti titolari di cattedra o/e in ruolo da soli non riusciranno mai a svolgere il loro compito senza un sostegno. L'insegnante di sostegno è di tutta la classe non solo dei disabili. – ribadisce il papà di Nicola -, l’assistente aiuta il sostegno. Senza queste figure, tutti gli studenti subiranno penalizzazioni dal punto di vista didattico e non solo, e si trascineranno lacune per sempre”. 

La protesta dei familiari di Nicola davanti al liceo artistico "Panetta" di Locri
Nicola Romeo Locri

La dirigente scolastica del liceo artistico di Nicola, Giovanna Maria Autelitano, parla di “gioco mediatico” inopportuno e di “vera e propria campagna denigratoria, non giustificabile” nei confronti della scuola. Così, anche attraverso i media locali, ha voluto rispondere a Cosimo Romeo e puntualizzare alcuni aspetti: “Al signor Romeo è stato verbalmente comunicato in data 12/09/2015 che non c’erano particolari impedimenti all’accoglienza e, dunque, alla frequenza in classe I sez. B del figlio Romeo Nicola. Il genitore, prima ancora di accertarsi se la scuola fosse o no in condizioni di accogliere l’alunno, che peraltro, non ha mai frequentato, aveva riempito, durante l’estate, le pagine Facebook di inesattezze”. Scrive ancora la dirigente: “Romeo continua a sostenere che al figlio non è stato assegnato il docente di sostegno, o meglio che non è stato sostituito il docente di sostegno in congedo. Falso. Il dirigente scolastico con decreto prot. n. 3271 del 12/09/2015 ha provveduto, considerata la gravità della situazione dell’alunno Romeo Nicola, a destinare altro professore all’alunno che, dunque, aveva già il “proprio” docente di sostegno fin dall’inizio dell’anno scolastico. E’ chiaro – prosegue Autelitano - che non compete al signor Romeo stabilire i criteri con cui la scuola attribuisce un docente. Al signor Romeo dovrebbe unicamente interessare che il proprio figlio abbia, con rapporto 1/1, il docente di sostegno e così è”.

- Per quanto riguarda la mancanza dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione, la dirigente precisa che si tratta di “figure la cui nomina compete all’ente Provincia. La scuola ne ha fatto regolare richiesta, ed è unico compito della scuola, che può solo sollecitarne la nomina”. Inoltre, “la scuola ha chiesto e ottenuto in comodato d’uso l’unità posturale già utilizzata dall’alunno nella scuola secondaria di I grado. La scuola ha arredato un’aula con armadietto, materiale didattico e lettino per venire incontro alle esigenze rappresentate dal genitore, in forma scritta in data 23/03/2015”. Infine la dirigente tiene a ricordare come il liceo “non ha barriere architettoniche e attualmente è frequentato da 10 alunni diversamente abili, di cui una in carrozzella e altri 5 in situazione di gravità. Tutti gli alunni sono perfettamente inseriti nelle classi ed integrati con i compagni che hanno nei loro confronti un atteggiamento di protezione e di affetto. Al liceo non c’è mai stato un atto di bullismo o di insofferenza nei confronti degli alunni diversamente abili. Mai sono stati ghettizzati o abbandonati a loro stessi – conclude - e, quando le Istituzioni hanno mancato nelle nomine di assistenti o altro, i collaboratori scolastici e i docenti hanno sopperito in maniera adeguata e con molta professionalità”.

Intanto oggi la protesta davanti al liceo continua. “Anche oggi torneremo alla carica, finché non risolveranno questa situazione vergognosa per tutte le istituzioni. Ci incateneremo anche per voi che non venite – è il messaggio dei familiari di Nicola -, che avete figli in situazioni analoghe ma non protestate, per tutti gli alunni e studenti ‘normodotati’ che non sciopereranno, per tutti i docenti che passano davanti alla nostra manifestazione a testa bassa. Manifestiamo per tutti – proseguono – perché non è solo un problema di Nicola. La scuola è di tutti gi studenti, anche di Nicola, un vostro compagno ‘fuoriclasse’. Grazie a chi sta con noi”. (ep)

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