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Valle d’Aosta: migranti volontari in attesa della protezione internazionale

Grazie ad un protocollo d’intesa tra la Regione Valle d’Aosta, il Cpel e il Csv regionale, i migranti richiedenti asilo presenti sul territorio avranno la possibilità di svolgere attività di volontariato, in attesa di ottenere il riconoscimento. Una valida alternativa alla vita nei centri di accoglienza

02 ottobre 2015

AOSTA - Grazie ad un protocollo d’intesa tra la Regione Valle d’Aosta, il Cpel (il Consiglio permanente degli enti locali valdostani) e il Csv regionale, i migranti richiedenti asilo presenti sul territorio avranno la possibilità di svolgere attività di volontariato, in attesa di ottenere il riconoscimento della protezione internazionale.

- Una valida alternativa alla vita nei centri di accoglienza, che permetterà ai richiedenti asilo di impiegare e valorizzare le proprie competenze, mettendole al servizio della comunità che li ospita. Il protocollo, firmato il 18 settembre scorso e già in vigore, vuole creare occasioni integrazione e di conoscenza reciproca tra le persone accolte e la comunità accogliente. Questa iniziativa, oltre ad offrire a ciascun migrante la possibilità di esercitare e rafforzare le proprie capacità, gli permette anche di ottenere strumenti per costruire un nuovo percorso di vita.

Per saperne di più, visita il sito del Csv Valle D'Aosta.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Csv Aosta, Csv, Richiedenti asilo, Volontariato, Immigrati

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