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Bimba ritirata dall’asilo, si dimette il vice presidente dell’Ordine dei medici di Ferrara

Su Facebook aveva scritto: “I Down vanno bene in cucina, a fare giardinaggio. Ma a cambiare i bambini di pochi mesi proprio no: questa è platealità e cialtroneria”. Immediate le dimissioni dall’Ordine e la richiesta di cancellazione dall’albo

13 ottobre 2015

FERRARA - “Ora chiediamo solo un po’ di tranquillità. Questa sembra una lotta tra guelfi e ghibellini, ma è inutile cercare a tutti i costi chi ha ragione e chi ha torto. Sarebbe ora di aprire una riflessione con serenità e calma”: Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine dei medici di Ferrara, commenta così le dimissioni del suo vice Massimo Masotti dopo i commenti scritti su Facebook circa le potenzialità delle persone Down, da molti criticati e giudicati offensivi. Dimissioni immediate da vice presidente dell’Ordine e richiesta di cancellazione dall’albo.

Tutto è cominciato domenica, Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, quando Masotti ha commentato un post – l’intervista della Nuova Ferrara a Giuseppe Sarti, direttore della Città del Ragazzo, sulla vicenda della mamma che ha ritirato la bimba di pochi mesi dall’asilo per la presenza di un’ausiliaria con sindrome di Down – di Camilla Ghedini, addetta stampa dell’Ordine dei medici della città estense: “Bellissima intervista, per carità, ma anche io i miei nipoti me li sarei riportati a casa”, ha scritto, per poi sottolineare: “I Down vanno bene in cucina, a fare giardinaggio. Ma a cambiare i bambini di pochi mesi proprio no: questa è platealità e cialtroneria”.

Masotti si è difeso chiedendo di non confondere il suo ruolo nell’Ordine e il suo parere da privato cittadino. Subito dopo, però, ha rassegnato le dimissioni: “Accolgo le sue richieste – chiude Di Lascio –. Credo che abbia dimostrato dignità personale e rispetto professionale verso la categoria. Mi aspetto, ovviamente, che la stessa trasparenza e onestà intellettuale chiesta e rivendicata da tanti cittadini sia all'attenzione, sempre, di tutti e in tutti gli ambiti della società”. (Ambra Notari)

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