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Toscana, cooperazione intensificata con la Tunisia

E' quanto è emerso al termine dell'incontro che il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha avuto nel suo ufficio con il collega neo governatore di Kasserine, Chedly Bouallague.

21 ottobre 2015

FIRENZE – Con i marmisti delle Apuane, il contributo degli Uffizi, quello degli operatori del sistema sanitario toscano e delle organizzazioni del volontariato a partire dal Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi emergenti) che ha la sua sede a Firenze ed è già impegnato in zona, la Toscana intensificherà i progetti di cooperazione con la Tunisia ed in particolare con il governatorato di Kasserine, situato nella parte centro occidentale del Paese. E' quanto è emerso al termine dell'incontro che il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha avuto nel suo ufficio con il collega neo governatore di Kasserine, Chedly Bouallague.

"E' dal 2012 che siamo presenti in quest'area – ha spiegato Rossi – con sedici progetti per complessivi 1,3 milioni di euro che spaziano dalla formazione dei giovani leader, al sostegno alla crescita delle istituzioni locali, all'artigianato, allo sviluppo rurale, al supporto all'associazionismo, al rafforzamento del sistema socio sanitario, alla formazione qualificata del personale sanitario attraverso corsi ed affiancamento di professionisti Italiani, alla partecipazione della comunità tunisina presente in Italia per la creazione di una rete di sicurezza sociale e sanitaria a Kasserine. E' un impegno che vogliamo intensificare".

L'ospite tunisino si è detto felice per questi progetti che "rafforzano il cammino tunisino verso una maggiore democrazia, che speriamo di proseguire con successo". Il presidente Rossi ha ribadito la disponibilità degli operatori apuani del marmo a recarsi nella regione tunisina per condividere la loro esperienza nella lavorazione della materia, presente anche a Kasserine.

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