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"Social chic", la sartoria solidale che dà lavoro alle immigrate

Le donne accolte nelle strutture di Mondo Donna a Bologna mettono in gioco le proprie competenze sartoriali pregresse per creare abiti e accessori e trovare un’opportunità di lavoro. E per il futuro vogliono creare una linea di abbigliamento

01 novembre 2015

La sartoria "Social chic"
Social chic sartoria

BOLOGNA – Riparazioni tessili, orli, ricami, confezionamento di abiti su misura, stireria. Questi i servizi che offre la sartoria solidale “Social chic”, un’iniziativa all’interno del progetto Case Zanardi del Comune, a cura dell’associazione MondoDonna onlus. Nata circa vent’anni fa su iniziativa di un gruppo di donne (straniere e italiane) impegnate nel settore dell’immigrazione, MondoDonna crede che tutte le persone, di qualsiasi sesso, provenienza, appartenenza e condizione sociale, abbiano pari dignità e pari diritti. “Social chic” nasce quindi con questo obiettivo: dare l’opportunità alle donne immigrate arrivate in Italia da altri Paesi (come Africa, Romania, Bangladesh) di uscire dalla loro situazione di difficoltà creandosi un percorso di autonomia, e reinserirsi nel tessuto sociale grazie alle loro capacità pregresse di sartoria (nei loro paesi di provenienza cuciono sin da bambine). “Lo spazio di creatività sartoriale si propone di creare, nel breve periodo, un aiuto economico per le donne che lavorano, dando loro la possibilità di rispondere alle esigenze quotidiane della propria famiglia – dice Chiara Stefanelli di MondoDonna – e nel lungo periodo, una vera e propria linea di abbigliamento dotata di marchio in modo da creare un percorso lavorativo continuato”. 

Social chic sartoria 2

Già in cantiere l’organizzazione di due eventi in vista del periodo natalizio: la creazione di sottovesti e fasce portabebè caratteristiche dei loro Paesi di origine, da proporre come idee regalo. Le prime fasce portabambini sono di origine orientale, come alcune lavoratrici del laboratorio. Un esempio è il “Mei tai”, un supporto naturale costituito da un pannello centrale rettangolare e da quattro fasce, chiamato così per indicare la particolare postura, detta dell’amore, ossia quella che la mamma dovrebbe avere dal momento che partorisce il suo bambino. Chiunque avesse bisogno di cuscini, tende, sistemazioni di abiti, accessori o capi confezionati su misura, può recarsi in sartoria, in via Cesare Abba 26/A, il lunedì, il giovedì e il sabato dalle 10 alle 15. (Cristina Mazzi)

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